C’è un motivo se, anche a distanza di decenni, il Chesterfield resta uno dei divani più desiderati: è un arredo capace di dare identità a un ambiente con un solo colpo d’occhio. Linee classiche, braccioli avvolgenti alla stessa altezza dello schienale e quella lavorazione capitonné che non passa mai di moda.
Ma tra “stile Chesterfield” e vero Chesterfield di qualità passa un mondo: materiali, struttura interna, cuciture, tempi di lavorazione… sono i dettagli che fanno la differenza tra un divano bello in foto e uno destinato a durare.
Ed è proprio su questi aspetti che vale la pena soffermarsi quando si parla di Divani Chesterfield di VAMA, cuore artigiano dal 1972, una produzione che punta a coniugare estetica iconica e costruzione artigianale, con una cura molto concreta per tutto ciò che non si vede, ma si sente nel tempo.
Il primo segnale di qualità? Quello che non si vede: fusto e struttura
In un Chesterfield realizzato a regola d’arte, il “cuore” è il fusto: l’ossatura interna che regge tutto il divano e che ne determina stabilità e longevità.
Nel caso dei Divani Chesterfield di VAMA, la struttura è realizzata in legno massello di abete e faggio, evitando materiali più deboli o composti, proprio per garantire resistenza e una corretta elasticità nel tempo.
È il classico dettaglio che non fa scena, ma che decide se un Chesterfield resterà bello e “solido” anche dopo anni di utilizzo quotidiano.
Seduta: comfort oggi, comfort domani
Un altro punto che spesso viene trascurato quando si sceglie un divano è il sistema di sospensioni, ovvero ciò che sostiene davvero la seduta.
VAMA adotta cinghie elastiche ad alta resistenza per mantenere la seduta flessibile e confortevole; per chi desidera una costruzione più “tradizionale”, è disponibile anche la lavorazione con molle biconiche d’acciaio e cinghie di juta, legate a mano come nella tappezzeria storica.
Sono scelte tecniche che incidono sulla sensazione di comodità fin dal primo giorno, ma soprattutto sulla tenuta dopo migliaia di utilizzi.
Imbottiture: la vera differenza la fa la densità (non il nome)
Nel mondo dell’arredo si sente spesso parlare di “gommapiuma” o “poliuretano” come se fossero materiali diversi: in realtà, cambia soprattutto la qualità del prodotto e la sua densità.
Nei Divani Chesterfield di VAMA le imbottiture sono realizzate con resine espanse a densità differenziata, scelte proprio per garantire indeformabilità e durata; inoltre, il poliuretano utilizzato per la lavorazione capitonné ha una densità maggiore rispetto a quello dei cuscini di seduta, così da mantenere struttura e comfort nel tempo.
Pelle: non basta dire “vera pelle”
Il Chesterfield è spesso associato alla pelle, ma non tutte le pelli sono uguali. Il mercato propone varianti molto diverse per resa, morbidezza e resistenza.
VAMA dichiara di selezionare le pelli direttamente presso concerie di fiducia, effettuando controlli di qualità sia in fase di scelta sia al banco di taglio, prima della lavorazione.
Questo approccio aiuta a mantenere uniforme la resa del prodotto finito e a valorizzare le personalizzazioni (colore, effetto vintage, finitura più classica).
Capitonné: qui si riconosce la mano dell’artigiano
È la lavorazione simbolo del Chesterfield, quella che può trasformare un semplice divano in un pezzo d’arredo elegante e “importante”.
La trapuntatura capitonné richiede esperienza, precisione e occhio: pieghe, bottoni, simmetrie e tensioni devono risultare armoniche. VAMA sottolinea la centralità di questa lavorazione, curando anche particolari come le pieghe frontali del bracciolo, che in un Chesterfield di livello fanno davvero la differenza.
“Originale inglese”? Il valore è nella manifattura, non nel passaporto
Uno dei fraintendimenti più comuni è pensare che “originale” significhi per forza “inglese”. In realtà, Chesterfield è uno stile, non un marchio o una nazionalità: ciò che conta è come è fatto il divano, con quali materiali e con quale attenzione.
VAMA lo dice in modo chiaro: la qualità non dipende dal luogo in cui nasce l’etichetta, ma dalle scelte costruttive e dalla cura con cui viene realizzato ogni pezzo.
Ed è anche per questo che, parlando di Divani Chesterfield di VAMA, si ragiona spesso in termini di solidità e lavorazione, non solo di estetica.
Un Chesterfield su misura: quando lo stile incontra la casa reale
Un altro aspetto interessante è la possibilità di personalizzare misure e dettagli: perché non tutti i salotti hanno spazi “standard”, e un Chesterfield, se proporzionato male, rischia di perdere parte del suo fascino.
Nel catalogo dedicato, VAMA propone modelli in più varianti (2, 3, 4 posti, angolari) e con opzioni di personalizzazione per adattare davvero il divano all’ambiente e al gusto di chi lo sceglie.
Un consiglio pratico: cercate sempre un segno di autenticità
Quando un divano è costruito con attenzione, di solito il produttore non ha paura di “metterci la faccia”. Nel caso di VAMA, ogni pezzo è riconoscibile tramite una targhetta in argento 925 con logo e numero progressivo, pensata per certificare l’autenticità del prodotto.
Un dettaglio semplice, ma molto utile per distinguere un Chesterfield di fascia alta da una riproduzione “solo simile”.
Per chi sta valutando un acquisto importante, informarsi bene prima è sempre la scelta migliore: soprattutto quando si parla di un pezzo d’arredo che, come il Chesterfield, può diventare il centro della casa per molti anni. E in questo, conoscere come vengono realizzati i Divani Chesterfield di VAMA è già un ottimo punto di partenza.










































