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CULTURA E SPETTACOLI | 07 giugno 2025, 06:50

A Palazzo Ferrero a Biella nasce il museo interattivo con Sebastiano Ferrero come guida virtuale

A Biella, Palazzo Ferrero si prepara a vivere una nuova stagione culturale grazie a un progetto di valorizzazione che coniuga tecnologia, storia e identità locale. Dopo un primo intervento di restauro finanziato con fondi POR-FESR e ormai in fase di completamento che ha riguardato le facciate, gli interni e gli impianti, un secondo importante contributo europeo (250.000 euro) è stato destinato alla creazione di un allestimento museale innovativo.

L’obiettivo? Trasformare gli spazi del palazzo ancora sena una loro identità in un museo nel borgo storico del Piazzo permanente, capace di raccontare la storia di Biella in modo coinvolgente e non convenzionale.

“Ci siamo chiesti: perché non far raccontare Biella proprio a Sebastiano Ferrero, attraverso i suoi luoghi?- spiega l'architetto Volpe che segue il progetto per l'assessorato ai Lavori Pubblici -. Dopo un attento confronto con la Soprintendenza, e grazie alla preziosa collaborazione del dirigente del settore Cultura, dottor Brogi, e della dottoressa Anna Bosazza, è nata così l’idea di un museo narrativo e interattivo. Un percorso che parte dal XIV secolo e arriva fino ai giorni nostri, in cui è lo stesso Ferrero, anche sotto forma di avatar a guidare i visitatori”.

Il museo si avvarrà di strumenti digitali avanzati: immagini in 3D, video immersivi, stanze tematiche, giochi interattivi e persino libri “parlanti”. L’avatar di Sebastiano Ferrero sarà in grado di rispondere alle domande del pubblico, creando un’esperienza personalizzata e dinamica. Tra le installazioni più attese, anche un pavimento interattivo che stimolerà soprattutto la curiosità dei più piccoli, rendendo il museo un luogo vivo, educativo e divertente.

Il progetto, del valore di 250 mila euro e sempre finanziato con fondi POR FESR, segna un passo importante per la valorizzazione culturale di Biella, introducendo una modalità di fruizione museale che guarda al futuro, senza perdere il legame con le radici storiche del territorio.

“Siamo convinti che attrarrà molti visitatori e coinvolgerà attivamente anche le scuole - conclude l'assessore ai Lavori Cristiano Franceschini – e per la realizzazione di questi progetti così importanti per la città dobbiamo anche ringraziare l'assessore al Bilancio Amedeo Paraggio. La nostra è stata una scelta ben precisa: non volevamo replicare l’ennesimo museo dedicato al tessile, seppur settore fondamentale per il territorio, bensì dare voce a un protagonista illustre della storia locale, Sebastiano Ferrero, figura di spicco del Rinascimento piemontese, per dare qualche cosa di nuovo alla città, che al tessile deve tanto ma è anche giusto che guardi oltre”.

s.zo.

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