I Carabinieri Forestali di Biella sono da sempre impegnati anche nell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti in campo venatorio.
Nel mese di ottobre, oltre a molteplici e varie attività pianificate d’iniziativa sono intervenuti, a richiesta di privati cittadini, in diverse località biellesi, per verificare la regolare presenza di cacciatori nel corso di battute di caccia.
I vari accertamenti, svolti anche con successivi approfondimenti documentali, hanno permesso di accertare varie violazioni tra cui: l’attività venatoria al cinghiale svolta da tre cacciatori in altra zona rispetto a quella assegnata con il metodo della rotazione, come previsto dalla suddivisione territoriale stabilita dal vigente regolamento ATC BI1; un numero superiore di cacciatori temporanei, ammesso in braccata, maggiore rispetto a quello consentito; un cacciatore non aveva annotato i capi abbattuti sul tesserino venatorio; l’esercizio venatorio con l'ausilio di mezzi di caccia non consentiti.
L’attività ha portato al sequestro di vari richiami elettromagnetici e 3 fucili da caccia; al recupero di 4 esemplari di tordo bottaccio abbattuti e di elevare sanzioni amministrative per circa 1.000 euro.




















