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CULTURA E SPETTACOLI | 22 maggio 2020, 16:14

Premio Biella Letteratura e Industria: evento online per la presentazione dei finalisti

35 le opere in concorso per la XIX edizione, il 12 giugno le cinque opere scelte. Sarà possibile assistere alla conferenza stampa disponibile in rete per giornalisti e pubblico.

I finalisti dell'edizione 2019

I finalisti dell'edizione 2019

Si avvicina il giorno della conferenza stampa di presentazione dei cinque finalisti della XIX edizione del Premio Biella Letteratura e Industria, quest’anno dedicata alla Saggistica. Il Premio dunque conferma e rispetta la cadenza annuale, non senza qualche cambiamento dettato dall’emergenza sanitaria. Nelle scorse edizioni del Premio è stato il Salone Internazionale del Libro di Torino la tradizionale cornice per l’annuncio delle cinque opere finaliste. In questo contesto di emergenza sanitaria, l’organizzazione del Premio ha deciso di cogliere un’importante opportunità di rinnovamento ideando un vero e proprio evento digitale, previsto per il 12 giugno, che sarà disponibile in rete per stampa e pubblico.

Senza spostarsi dalla propria redazione, studio o abitazione, sarà possibile assistere alla Conferenza stampa attraverso un semplice Click. Protagonisti assoluti, le CINQUE OPERE FINALISTE, selezionate tra i 35 titoli candidati. La Giuria, presieduta dallo scrittore Pier Francesco Gasparetto, è composta da: Claudio Bermond (docente universitario), Paola Borgna (docente universitaria), Paolo Bricco (giornalista e saggista), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica), Giuseppe Lupo (saggista e scrittore), Sergio Pent (scrittore), Alberto Sinigaglia (giornalista) e Tiziano Toracca (docente universitario).

Il Premio Biella Letteratura e Industria è l'unico riconoscimento in Italia dedicato a romanzi o saggi capaci di cogliere le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra due mondi apparentemente distanti: quello delle arti e quello dello sviluppo industriale.Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di Narrativa o Saggistica.In questa edizione 2020 il premio viene assegnato ad un’opera di saggistica pubblicata tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.

All’autore dell’opera vincitrice verrà assegnato un premio di Euro 6.000, mentre ai quattro finalisti un premio di Euro 1.000.Restano confermati gli appuntamenti previsti per l’autunno: con gli autori a Biella in ottobre e la Cerimonia di premiazione in novembre. Il “Premio Biella Letteratura e Industria”, è promosso e finanziato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, il Comune di Biella, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, Teatrando e la Società Dante Alighieri. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese e, dal 2019, il Lions Bugella Civitas.

Il Premio è sponsorizzato dalla ditta Lauretana, dalla società di servizi Yukon, dalla società di comunicazione OrangePix, dall’azienda tessile Vitale Barberis Canonico e dal Banco BPM. L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.Il concorso, giunto alla sua diciannovesima edizione, ha avuto come vincitori nelle passate edizioni: Giorgio Bocca con “Il secolo sbagliato”, Mondadori (2001); Giorgio Soavi con “Adriano Olivetti: una sorpresa italiana”, Rizzoli (2002); Ermanno Rea con “La Dismissione”, Rizzoli (2003); Alessandro Zaccuri con “Milano, la città di nessuno”, L’ancora del Mediterraneo (2004); Raffaele Nigro con “Malvarosa”, Rizzoli (2005); Aldo Gianolio con “Teste quadre”, Aliberti (2007); Giorgio Boatti con “Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili”, Mondadori (2008); Goffredo Buccini con “La fabbrica delle donne”, Mondadori (2009); Antonio Calabrò con “Orgoglio industriale”, Mondadori (2010); Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”, Bompiani (2011); Imma Forino, con “Uffici”, Einaudi (2012); Paolo Barbaro con “L'ingegnere, una vita”, Marsilio (2013), Sandro Gerbi "Giovanni Enriques. Dalla Olivetti alla Zanichelli" Hoepli (2014); Alessandro Perissinotto con “Coordinate d’Oriente”, Piemme (2015), Paolo Bricco con "L'Olivetti dell'ingegnere (1978-1996)", Il Mulino (2016), Romolo Bugaro con "Effetto domino", Einaudi (2017), Marco Revelli con “Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia”, Einaudi (2018). Nell'edizione 2019 il premio è stato assegnato a Giorgio Falco per l'opera "Ipotesi di una sconfitta" (Einaudi).

comunicato - f.f.

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