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Music Cafè | 03 maggio 2026, 08:00

Riascoltati per voi, Andrea Battagin racconta Jon Spencer Blues Explosion – Now I Got Worry (1996)

Riascoltati per voi, Andrea Battagin racconta Jon Spencer Blues Explosion – Now I Got Worry (1996)

Riascoltati per voi, Andrea Battagin racconta Jon Spencer Blues Explosion – Now I Got Worry (1996)

Cari lettori, siamo arrivati al diciottesimo appuntamento, il nostro viaggio fa una brusca sterzata. Niente melodie rassicuranti, niente eleganza patinata: qui si entra in un territorio sporco, rumoroso, viscerale. Nel 1996, i Jon Spencer Blues Explosion pubblicano "Now I Got Worry”, un disco che prende il blues, lo scuote con forza e lo scaraventa dentro il rock più selvaggio degli anni ’90. È uno di quegli album che non chiede permesso. O lo ami o lo odi. Ma di certo non è passato inosservato.

Etichettare "Now I Got Worry”, semplicemente “blues” sarebbe riduttivo. Qui c’è blues punk, garage rock, rumore, sudore. Le canzoni sono brevi, tese, spesso ripetitive, ma volutamente così: servono a creare un’energia continua, quasi ipnotica. Il disco suona come una band chiusa in una stanza che suona a volume altissimo, senza preoccuparsi della perfezione. Ed è proprio questo il suo fascino.

Il leader, Jon Spencer non canta nel senso classico del termine: ringhia, provoca, urla, gioca con la voce come fosse uno strumento. La sua, è una presenza fortissima, teatrale, che porta avanti tutto il disco con carisma e faccia tosta. È musica che si sente prima nello stomaco e poi nella testa.

"Now I Got Worry”, ha un suono essenziale e diretto, la band è composta semplicemente da tre elementi, tutto ciò si sente: la chitarra è secca, il basso pulsa di brutto e la batteria è molestamente martellante. Niente fronzoli, niente riempitivi. Ogni brano va dritto al punto. Tutto è volutamente grezzo e questa scelta lo rende ancora più autentico, senza cercare compromessi.

Questo è un disco da ascoltare quando hai bisogno di scaricare la tensione, è perfetto per un ascolto breve ma intenso, magari non tutto in una volta. Meglio a volume sostenuto, senza distrazioni. Non è un album rilassante, ma è liberatorio.

Negli anni ’90, mentre molti gruppi cercavano la canzone perfetta, i Jon Spencer Blues Explosion hanno scelto un’altra strada: l’istinto. “Now I Got Worry” è diventato un punto di riferimento per tutto il garage rock e il blues più contaminato, influenzando tantissime band negli anni successivi.

I miei brani preferiti sono: "Wail", "2Kindsa Love", "Dynamite Lover" e "Can't Stop".

Voto: 8

Tracce:

1) Skunk – 2:39

2) Identify – 1:08

3) Wail – 3:09

4) Fuck Shit Up – 3:08

5) 2Kindsa Love – 3:02

6) Love All of Me – 1:58

7) Chicken Dog – 3:01

8) Rocketship – 3:14

9) Dynamite Lover – 2:58

10) Hot Shot – 2:09

11) Can't Stop – 2:53

12) Firefly Child – 3:24

13) Eyeballin – 3:17

14) R.L. Got Soul – 4:05

15) Get Over Here – 2:09

16) Sticky – 2:54

Durata: 45 minuti.

Formazione:

- Judah Bauer - chitarra e voce

- Russell Simins - batteria

- Jon Spencer - voce e chitarra

Dopo aver ascoltato le ultime note, ci congediamo da “Now I Got Worry” dei Jon Spencer Blues Explosion, il disco che per questa settimana è stato la nostra macchina del tempo. Questo nostro viaggio non è mai statico; ogni riascolto svela una nuova strada, un nuovo dettaglio nascosto che merita di essere visitato. Fatemi sapere le vostre impressioni, i vostri ricordi e le vostre riflessioni.

Grazie per aver condiviso la rotta anche questa settimana, il prossimo vinile è già sul piatto. A presto!

Andrea Battagin

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