In occasione del trentesimo anniversario del recupero e della rifunzionalizzazione della “Fabbrica della ruota” (la prima mostra “Archeologia industriale in Valsessera e Valle Strona” vi venne allestita nel 1984) è stato organizzato dalla soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Piemonte e dall’Aipai, in sinergia con il DocBi e con il patrocinio del politecnico di Torino, il convegno ”Patrimonio e paesaggio industriale dalla tutela allo sviluppo: prospettive e modelli per itinerari di conoscenza, conservazione, riuso e valorizzazione”, in programma, appunto alla “Fabbrica della ruota”, venerdì 30 maggio con inizio alle ore 9.30.
Il lungo periodo di recessione e il conseguente processo di deindustrializzazione in atto nelle aree, come quella biellese, fortemente caratterizzate dalla tradizione manifatturiera può trasformarsi in occasione e stimolo per individuare percorsi alternativi di sviluppo economico. È pertanto tema di grande attualità l'eredità architettonica e culturale che deriva da tali processi e che richiede, come priorità, un ragionamento consapevole, condotto con approccio multidisciplinare, sul futuro del nostro patrimonio e del paesaggio industriale anche in termini di incremento del turismo culturale e sviluppo economico. In tale percorso si inserisce questo convegno che si propone di fare il punto sullo stato dell’arte del patrimonio industriale biellese, tra i più ricchi in Europa, messo a confronto con realtà italiane consimili, al fine di individuare opportune strategie di valorizzazione, riconversione e riuso non solo materiale o funzionale ma soprattutto culturale, condotte attraverso il recupero, il riconoscimento e la riappropriazione degli elementi che hanno definito l’identità territoriale. La giornata, strutturata in due sessioni, al mattino sarà dedicata al caso biellese, individuandone criticità ed episodi virtuosi; nel pomeriggio saranno presentate esperienze di valorizzazione del patrimonio italiano ed estero al fine di coniugare, anche considerandone le ricadute economiche, cultura e sviluppo. Particolare accento sarà posto sugli aspetti di tutela del patrimonio nel suo complesso, dal segno urbanistico, all'architettura, alle tecnologie, agli archivi, con l'intento di superare il concetto che vede le disposizioni di tutela come impedimento, per approdare invece a un significato di opportunità di trasformazione consapevole del valore intrinseco del bene. L’incontro si propone come una prima occasione di confronto finalizzata alla programmazione di un percorso comune.
Il programma completo
9.30 Welcome Coffee
9.45 Saluti
Luca Rinaldi - Soprintendente per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte
Luigi Squillario - Presidente Fondazione Crb
Luigi Fontana - Presidente Aipai - Università di Padova
Marilena Bolli - Presidente Unione Industriale Biellese
10.00 Il caso biellese
Modera: Cristina Natoli
Giovanni Vachino, Patrimonio e identità
Lodovico Sella, Il recupero del Lanificio Maurizio Sella
Anna Zegna, Il progetto “Casa Zegna”
Paolo Naldini, Arte e patrimonio: la Fondazione Pistoletto
Marco Trisciuoglio, (Ben) al di là del patrimonio industriale. La Strada della Lana 3.0, tra paesaggi culturali e promozione immateriale
Danilo Craveia, Presentazione della guida del Centro di Documentazione dell’Industria Tessile
13.30 Buffet a cura di Sapori Biellesi
14.30 Esperienze italiane ed estere
Modera: Luca Rinaldi
Maria Adriana Giusti, Factory e Pop Arch. Quando l’arte abita l’industria
Maurizio Boriani, Paesaggi europei post-industriali
Luigi Fontana, Il patrimonio industriale come risorsa per lo sviluppo: il caso italiano
Luca Rinaldi, La salvaguardia dell’archeologia industriale in area torinese. Le linee di tuteladella Soprintendenza
Cristina Natoli, Paesaggi industriali/Paesaggi culturali fra tutela e opportunità di trasformazione
Stefania Dassi, Non vincolo ma riconoscimento dell’interesse culturale
Marco Pironti, Quale prezzo per lo sviluppo del territorio?
a seguire Tavola rotonda
(23 maggio 2014)
























