/ SPORT

SPORT | 05 dicembre 2013, 09:42

Basket - Simone Berti, professione jolly

Intervista a una delle rivelazioni di questo campionato: "Mi piace molto aiutare Laganà a crescere come play maker"

Simone Berti in azione contro Casale

Simone Berti in azione contro Casale

Che Simone Berti potesse essere un giocatore importante nella chimica dell’Angelico Biella lo si era capito fin dalle prime partite di campionato. Il rendimento del play maker toscano è forse addirittura al di sopra delle aspettative (non per Corbani che continua a spronarlo dicendo che deve credere di più nei suoi mezzi): in 21 minuti di media sul parquet Berti ha 6 punti di media, con 2 rimbalzi e 2 assist e ottime percentuali al tiro con il 75% da due, il 38% da tre e l’86% ai liberi.

Simone, sei sorpreso dal tuo rendimento e da quello della squadra in queste prime 10 partite?
"A livello personale così come rispetto ai risultati di squadra sono molto soddisfatto. Corbani mi ha voluto per aiutare Laganà a crescere e questo ruolo mi piace molto. Marco poi è molto forte e potermi allenare tutti i giorni con lui fa crescere anche me".

Pensi che riuscirete a mantenere questo livello di gioco e risultati per tutto il campionato?
"Lo vogliamo con tutte le nostre forze. Per il momento non guardiamo la classifica né pensiamo ai play off, ma vogliamo crescere per conquistarci sempre più rispetto e credibilità, da parte degli avversari e da parte degli arbitri, fattori non scontati per una squadra giovane come la nostra".

I vostri inizi di partita nelle ultime due gare hanno condizionato il risultato finale. Come evitarli?
"Non credo sia un problema di approccio o concentrazione. Semplicemente, a volte, come accaduto a Jesi, gli avversari trovano subito canestri difficilissimi. Credo però che anche nelle sconfitte vada visto il lato positivo e nelle nostre c’è sempre stato".

Ormai non siete più una rivelazione. Come cambierà da qui in poi il modo di affrontarvi dei vostri avversari?
"E’ già cambiato da un po’: le squadre che incontriamo cercano di partire al massimo per metterci subito in difficoltà. Nessuno finora ci ha regalato nulla e sarà così fino alla fine".

Come vi trovate tu e la tua famiglia a Biella?
"Molto bene. Trovo sia una città a misura d’uomo. Rispetto a quello che mi avevano detto sono rimasto stupito dall’affetto e dal calore della gente. Quando vado in giro per la città trovo sempre molte persone che mi fermano e mi salutano e questo fa sempre piacere".

Emile Martano

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore