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SPORT | 13 agosto 2013, 21:21

A questo Ceversama diamo un bell'8

Vittoria netta contro lo Stresa. Sei a uno il risultato finale. Tra i biellesi brillano Cavagnetto, Jefferson e Antoniotti

A questo Ceversama diamo un bell'8

Il Ceversama è una gran bella squadra d' Eccellenza.  Nonostante ciò la partita di oggi contro un competitivo Stresa di Promozione sembra iniziare male: il gioco è in mano ai rossi di mister Soviero ma si soffrono le ripartenze dei lacustri. In una di queste l'attaccante dello Stresa viene fermato, al momento del tiro, ai limiti della regolarità. Rigore? No? A me dava l'idea. Beh, col senno di poi, non credo veramente che sarebbe cambiato qualcosa. 

Prese le misure la squadra biellese inizia a macinare gioco sull'asse Cavagnetto (numero 6), Jefferson (numero 5), Antoniotti (numero 8). La difesa si alza e i due talentuosi 5 e 8 giostrano a centrocampo prodighi di un ventaglio di soluzioni: gli inserimenti di Vitale sulla destra, quelli di Aimone sulla sinistra, il convergere verso l'area di Mabritto e Guzzone, un possibilissimo (vista la tecnica) passaggio centrale filtrante. Jefferson (a me che sono appassionato al calcio dai primi anni Ottanta ricorda un po' Falcao) si muove dinoccolato tra le linee, dando una sensazione di immarcabilità. Antoniotti ha senso tattico e piede preciso. 

Al 19' il primo gol: l'azione si sviluppa sulla fascia destra, passaggio verso il centro dell'area e Monteleone anticipa il portiere. Si vedono un paio di lanci lunghi di Cavagnetto (a richiesta) a superare il centrocampo. In pratica, in particolare Aimone, chi si lancia in avanti in una situazione di campo libero sembra dettare il passaggio al centrale.  Ma non sembra essere (perlomeno ora) la soluzione preferita. A tratti si vede ciò che vuole mister Soviero: recuperare la palla in attacco dopo averla persa. Se ce la fai aggiungi un positivo risvolto psicologico, se non ce la fai c'è il rischio di commettere un fallo tattico per evitare contropiedi che, in campionato, potrebbe portare a delle ammonizioni anche se, va detto, la squadra è disciplinatamente corta ed i falli non sono plateali. 

Lo Stresa, in particolare i due centrali, soffre, e si affida al numero 9 Cosentino, che tiene palla in attesa che la squadra risalga. Il centravanti dei bianchi attende l'inserimento poi, dimostrando piedi buonissimi, lancia.  Peccato che la difesa del Ceversama sia un osso molto duro, dando talvolta un'impressione di impenetrabilità. Al 29' il secondo gol: calcio d'angolo, errore del portiere e Cavagnetto di testa infila il due a zero. Un gol 'normale' ed un gol su errore del portiere?

Al 38' Monteleone e Mabritto concretizzano quel sentore di potenziale e non velleitaria raffinatezza tecnica con un bellissimo triangolo al limite dell'area: tiro rasoterra del numero dieci a fil di palo e 3 a 0. Il secondo tempo inizia con diverse sostituzioni: entrano Teagno, Caruso, Spagnolo, Chiartano, Varacalli. E con un gol di testa di Varacalli su cross di Guzzone. Al 10' un tiro pericoloso dello Stresa ma, centrale, e che non si abbassa al momento giusto. Cavagnetto continua a 'comandare' la difesa rinnovata da due inserimenti. Comincia a farsi largo un po' di confusione ed inevitabile appagamento ma, ciò non impedisce, quando si accelera, di fare male: Varacalli, dribblando un po' fortunosamente un difensore, infila sotto alle gambe del portiere il quinto gol, rifacendosi di un erroraccio di poco prima. C'è ancora tempo per un tiro dello Stresa da appena fuori dall'area che non ha buona sorte, un altro bel gol del Ceversama e la rete della bandiera del numero dieci bianco Liberi: tiro a rientrare che si infila al sette. 

Che dire? Si, certo, magari Aimone ha sbagliato un paio di stop, una mezza falsa partenza, Mabritto all'inizio sembrava un po' timido, Ferrero dava l'idea di essere un po' fuori posizione ma, nell'insieme, il Ceversama non giocava contro una squadra di 'seconda' ma bensì contro una discreta squadra della categoria appena sotto ed è finita 6 a 1. Ok, è calcio d'estate, ma la squadra si è dimostrata, sia con il gioco che con le individualità, sempre capace di trovare soluzioni letali. Il mio voto è 8.        

Giovanni Gilardino

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