Terminati i festeggiamenti a seguito della strepitosa vittoria di domenica scorsa che ha portato il Biella Rugby a vincere il suo primo campionato di serie B, Callum McLean ha richiamato all’ordine i suoi ragazzi. Se il campionato regolare è terminato con successo, la fase più delicata prima della fine della stagione, deve ancora venire. Domenica 26 maggio e domenica 2 giugno, gli Orsi affronteranno i play off per la serie A, incontrando prima in trasferta, poi in casa, i secondi classificati del girone 2, il Prato Sesto, per tutti “Cavalesto”, franchigia nata da una collaborazione tra i Cavalieri Prato e il Sesto Rugby. Per tifosi che desiderassero seguire gli atleti del Biella Rugby in trasferta, la società mette a disposizione un pullman che partirà domenica 26 alle 8,30 dai campi di via D’Acquisto, il costo a partecipante è di € 5. Le prenotazioni possono essere fatte presso la Club House, o scrivendo a erikavallera@biellarugby.it.
La partita di ritorno si giocherà invece a Biella sui campi di via D’Acquisto. A questo proposito il presidente del club puntualizza con un comunicato: “In questi giorni si stanno diffondendo in città numerose voci infondate e incontrollate su una presunta richiesta da parte nostra di giocare i playoff allo stadio Pozzo – La Marmora. Impianto al quale non siamo assolutamente interessati alla gestione e che ci sarebbe stato offerto (secondo altre voci) dall’Amministrazione comunale. Per chiarire la nostra posizione ci preme sottolineare che la nostra società ha investito ingenti risorse sull’impianto di via Salvo D’Acquisto, realizzando a spese nostre strutture che ne ampliano la funzionalità e che pur con limiti spesso sottolineati e sui quali non è nostra intenzione tornare in questa sede, ne fanno la “casa” del Biella Rugby. Confermiamo pertanto che la gara interna per l’ammissione alla serie superiore si disputerà sul campo di via Salvo D’Acquisto. Non abbiamo avuto nessun contatto con l’Amministrazione né in merito alla sede dei playoff, né in merito alla gestione futura dello Stadio. Che peraltro non interessa alla nostra società, impegnata, come già sottolineato, nel completamento della “Cittadella del rugby””.























