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CRONACA | 18 agosto 2026, 13:13

Monte Barone: il peggio è passato, ma l'incendio cela insidie

Restano fumarole nella pineta e un punto critico alle spalle della diga del Piancone

Monte Barone: il peggio è passato, ma l'incendio cela insidie

Monte Barone: il peggio è passato, ma l'incendio cela insidie

È sotto controllo la situazione sul versante biellese dell’incendio che dal 3 agosto interessa il Monte Barone e l’alta Valsessera. La pioggia caduta nelle ultime ore ha dato un contributo consistente e la maggior parte delle aree coinvolte risulta spenta. Il lavoro, però, non è concluso: nei prossimi giorni proseguiranno la bonifica e la sorveglianza dei punti più esposti al rischio di riaccensione.

Nella zona delle Piane non vengono segnalate criticità. Alcune fumarole persistono invece nella pineta, dove lo spesso strato di aghi rende necessari controlli ripetuti. Le squadre continueranno a bagnare il terreno e a verificare i punti dai quali sale ancora fumo.

Poco prima dell’ultimo aggiornamento è stata notata una fumata sul versante alle spalle della diga del Piancone. I Vigili del Fuoco stanno raggiungendo la zona per accertarne l’origine e impedire un’eventuale propagazione. Il punto non è accessibile a piedi: sarà il DOS dei Vigili del Fuoco a stabilire se ricorrere al supporto di un mezzo aereo. Non è stato quindi accertato un nuovo fronte, ma una possibile ripresa che richiede una verifica immediata.

Oggi sono impegnati 23 volontari AIB, insieme ai Vigili del Fuoco e alle altre forze presenti sul territorio. Fra questi sono presenti due squadre di Torino e un'autobotte proveniente da Novara, a sostegno delle operazioni in corso. 

Il quadro è sensibilmente migliorato rispetto a lunedì 17 agosto, quando erano attivi tre settori operativi a terra e l’elicottero regionale aveva effettuato 56 lanci. Nella stessa giornata erano intervenuti anche due Canadair, con un lancio ciascuno nei pressi del bivacco Cascinetta.

Il miglioramento riguarda soprattutto il lato biellese. Sul versante vercellese, a Postua restava attivo un fronte sopra l’Alpe Armitto e l’Alpe Morcei. Dalla parte di Coggiola, invece, il quadro è ormai stabilizzato: l’attenzione si concentra sulle fumarole residue e sulla prevenzione di nuove ripartenze.

G. Ch.

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