Il dibattito politico e dei cittadini è particolarmente acceso per i nuovi progetti della Giunta Comunale di Biella. Ciliegi, melograni, parcheggi, autobus cittadini, nuovo mercato, sono diventati oggetto anche di manifestazioni pubbliche che hanno obbligato il Sindaco a intervenire con chiarimenti e conferme sulle iniziative di trasformazione del centro cittadino. Almeno per ora televisione e stampa nazionale non si sono occupati del caso.
L'esecutivo ha approvato l'intervento con 6 voti favorevoli su 10 (4 assenti): qualche riflessione forse si potrebbe fare. Non devo, non posso entrare nel merito di una decisione che va al di là delle mie competenze e che probabilmente potrà essere un fattore positivo per la città, ma questa potrà essere una delle iniziative e non la più importante per lo sviluppo di una città da tempo diventata “sonnolenta”. Biella e la provincia non possono più contare solo sul vecchio modello industriale e neppure sperare di salvarsi con il recente progetto di trasferire il mercato ambulante in centro. Alla fine, forse in ritardo, è stato fissato un consiglio comunale aperto per il mese di settembre durante il quale si potrà ragionare con commercianti e cittadini distinguendo tra il “Progetto Giardini Zumaglini” e il mercato: dovrebbero considerarsi a mio avviso due elementi diversi e distinti: potrebbe forse concludersi con qualche ripensamento. Si dovrebbe lavorare su importanti realtà già presenti nella città. Biella ha un'eccellenza staordinaria con il recente riconoscimento di università musicale della Fondazione Accademia Perosi come una delle istituzioni musicali di alta formazione musicale presenti in Italia.
Accanto al Palazzo Gromo Losa e con la recente assegnazione da parte del Comune del Palazzo Ferrero, l'accademia, opportunamente supportata dagli enti locali vedrà centinaia di giovani, docenti di fama che periodicamente avranno un flusso importante e continuo anche internazionale con un indotto di presenze temporanee anche turistiche: mancherebbe solo il funzionamento della ex funicolare, forse non è prioritario. Il Piazzo potrebbe diventare una cittadella storico-musicale. Si sta avviando il recupero del vecchio ospedale (dismesso senza che nessuno allora avesse qualche idea sull'utilizzo) con la Scuola di Formazione di Polizia Penitenziaria. Questa scuola avrà una ricaduta sulla città che durerà negli anni. Anche in questo caso gli Enti Locali, Regione compresa dovranno coordinarsi per fare in modo che il progetto si avvii velocemente. Anche lo sviluppo di Città Studi, sarà importante per attrarre giovani da altre regioni e dall'estero ma anche per non vedere i nostri studenti emigrare a Torino, Milano. Si dovrà integrare gli attuali corsi con altri che non sono presenti in altre università e intraprendere iniziative politiche per renderla autonoma. Ancora una volta ci vorranno volontà unanimi di tutti gli amministratori locali accanto a poderosi interventi politici nazionali per le comunicazioni ferroviarie su Milano e Torino. Senza dimenticare Oropa, Candelo, Masserano, realtà che già oggi hanno un flusso turistico importante.
Quello che ritengo fondamentale sottolineare è che i cambiamenti, quando avvengono, vanno sempre analizzati e affrontati attraverso una maggiore condivisione con la comunità. Il rischio concreto è che, nel rumore della bagarre politica e delle polemiche quotidiane, si finisca per perdere di vista e dimenticare le straordinarie eccellenze che la nostra città già racchiude e che attendono solo di essere valorizzate.
























