Si è concluso in questi giorni il lungo viaggio di Andrea Mercando dedicato alla Passione di Sordevolo, che lo ha visto percorrere le strade di mezza Europa per giungere a Santiago de Compostela dalla variante francese del Cammino. Oltre 2.200 chilometri in poco più di 30 giorni e in condizioni non sempre favorevoli per via del caldo: questa la sua esperienza in termini pratici. Ma il viaggio ha significato molto di più di una semplice strada da percorrere: vissuto con occhi desiderosi di un contatto spirituale con la vita, ha suscitato nuove riflessioni e pensieri che lo hanno arricchito di nuove consapevolezze.
Iniziato domenica 7 giugno a Oropa, il viaggio è terminato martedì 14 luglio con il ritorno a Santiago dopo una deviazione che lo ha portato a Muxia e Finisterre. Uno dei momenti più intensi per Andrea è stato l’arrivo alla “Praza de Obradoiro”, la piazza che rappresenta il “Chilometro Zero” del Cammino e nella quale si erge la celebre Cattedrale di Santiago de Compostela. Raggiungere questo luogo è stato il frutto di impegno, costanza e forza di volontà, tre componenti che hanno sempre guidato Mercando durante il suo viaggio insieme all’intenzione di donare conforto e ispirazione a chi sta affrontando le difficoltà della vita.
In quest’occasione ha condiviso alcune riflessioni sui social: “Questo percorso è la metafora della vita: non si vorrebbe mai una fine, anche se è inevitabile – ha scritto –. Nel tempo che ci è dato possiamo solo scegliere come organizzare e vivere il nostro viaggio, inseguendo non solo la vita, ma anche i nostri sogni”. In quest’occasione ha ringraziato quanti gli sono stati vicino in queste settimane: “Non sono mai stato da solo. Mi avete sempre accompagnato, giorno dopo giorno, e ho cercato di condividere con voi queste grandi emozioni: fatiche, spazi infiniti, silenzio, pensieri, preghiere e incontri”.
Infine, ha ricordato le persone a cui ha dedicato il valore spirituale del Cammino: la sua famiglia, sua mamma e la cara moglie, i compagni di avventura incontrati nella vita, i nuovi amici conosciuti sul percorso e la Passione di Sordevolo. Legato all’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo da una profonda amicizia e un grande affetto, Andrea ha sempre portato con sé un foulard bianco della Passione, donatogli dal consiglio direttivo la sera antecedente la partenza da Oropa. Varcare la celebre piazza con questo cimelio è stato un gesto che ha sancito l’affinità tra la sua impresa, i valori del Cammino e quelli legati alla plurisecolare tradizione dello spettacolo sordevolese.
































