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Circondario | 13 luglio 2026, 13:00

Gaglianico ricorda Srebrenica, la comunità biellese unita nella memoria FOTO

Presenti diverse rappresentanze del territorio.

Gaglianico ricorda Srebrenica, la comunità biellese unita nella memoria

Gaglianico ricorda Srebrenica, la comunità biellese unita nella memoria

Sabato 11 luglio 2026 si è svolta a Gaglianico la 31ª commemorazione del genocidio di Srebrenica, organizzata dall'Associazione Culturale Bosniaca Biella, con sede a Biella e attiva sul territorio dal 2004, insieme al Džemat Biella.

Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova l'impegno a non dimenticare una delle pagine più buie della storia europea recente, e che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti istituzionali e religiosi.

L'evento è stato moderato dal Dott. Almir Salihović, Presidente dell'Associazione Culturale Bosniaca Biella ODV. Presenti anche Arijana Džogović, Console Generale della Bosnia ed Erzegovina; Simone Meliconi, assessore di Gaglianico; Muamer ef. Kozica, Imam principale della CIBI; don Paolo Loro Milan, parroco di Gaglianico; Ilijas es Saket, Imam della moschea di Biella Al-Huda; Rita De Lima, presidente dell'Associazione Pericle; Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare; Lama Paljin Tulku, presidente del Forum delle Religioni Biellese; Alija Salihović, presidente del Džemat Biella.

"Un sentito ringraziamento va al sindaco di Gaglianico Paolo Maggia, a tutti gli ospiti intervenuti e a ogni singolo partecipante, che con la propria presenza ha contribuito a mantenere viva e presente la memoria delle vittime di Srebrenica - spiegano gli organizzatori - La giornata si è conclusa con il corteo della pace, partito da via Antonio Gramsci 79 e giunto fino al Municipio, seguito dalla proiezione del film Quo Vadis, Aida?, candidato all'Oscar come Miglior Film Internazionale. Al termine della proiezione, la commozione tra i presenti è stata generale: immagini e testimonianze che hanno toccato profondamente il pubblico, ricordando ancora una volta quanto sia importante non lasciare che simili tragedie cadano nell'oblio".

Redazione g. c.

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