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Music Cafè | 05 luglio 2026, 08:00

Riascoltati per voi, Andrea Battagin ci racconta Bon Jovi – Slippery When Wet (1986)

Riascoltati per voi, Andrea Battagin ci racconta Bon Jovi – Slippery When Wet (1986)

Riascoltati per voi, Andrea Battagin ci racconta Bon Jovi – Slippery When Wet (1986)

Appassionati di musica e gentili lettori di NewsBiella, benvenuti in questo ventisettesimo appuntamento con la rubrica settimanale “Riascoltati per voi”. La settimana scorsa, con “Songs in the Key of Life” ci siamo immersi in un disco profondo, pieno di sfumature e riflessioni. Un viaggio dentro la musica, ma anche dentro noi stessi. Ora cambiamo completamente strada: questa domenica, dopo l’anima arriva l’istinto. Niente introspezione, niente delicatezza. Bensì, oggi accendiamo le luci, alziamo il volume al massimo … partiamo con “Slippery When Wet” dei Bon Jovi, ovverosia quando il rock diventò irresistibile!

Facciamo un salto temporale di quarant’anni, ci troviamo nel 1986, e il rock torna a essere diretto, immediato, travolgente. Tutta questa pura energia ha un volto ed un nome: Bon Jovi.

La band americana è in crescita, ma non ancora un fenomeno mondiale. I Bon Jovi, hanno talento sì, hanno anche energia, ma manca ancora il colpo decisivo. Quel colpo arriva con il disco “Slippery When Wet”. Registrato con l’aiuto del produttore Bruce Fairbairn e con il fondamentale contributo del cantautore Desmond Child, il disco nasce con un obiettivo chiaro: creare canzoni che restino in testa fin dal primo ascolto. E ci riescono. Eccome se ci riescono! Questo è un album che prende il rock e lo rende accessibile a tutti: melodico, potente, ma anche incredibilmente orecchiabile.

Le chitarre di Richie Sambora sono prepotenti, ma mai troppo aggressive; i ritornelli sono costruiti per essere cantati in coro, con gli amici o, perché no, sotto al palco dei Bon Jovi. E poi c’è la voce, scusate se è poco, di Jon Bon Jovi: graffiante e pulita, capace di passare dalla rabbia alla dolcezza in pochi secondi. Io credo che il vero segreto del disco sia l’equilibrio creatosi: energia e melodia, strada e radio, cuore e spettacolo. È uno di quegli album che non ti complica la vita, ti fa stare semplicemente bene.

“Slippery When Wet” è uno di quegli album che hanno definito il rock degli anni ’80: ha portato il genere nelle classifiche di tutto il mondo, trasformando i Bon Jovi in vere e proprie superstar. Ma, soprattutto, ha dimostrato che il rock poteva essere potente senza essere distante, commerciale senza perdere l’anima. Ha unito pubblico e musica e lo ha fatto con una semplicità disarmante.

Ovviamente, non sarà il disco più profondo e perfetto della storia, ma è uno di quelli che funzionano sempre in ogni momento. Buon ascolto!

I miei brani preferiti sono: “Let It Rock”, ”You Give Love a Bad Name", "Livin' on a Prayer", "Wanted Dead or Alive", "Raise Your Hands", "I'd Die for You", "Never Say Goodbye" e "Wild in the Streets".

Voto: 9

Tracce:

1) Let It Rock – 5:25

2) You Give Love a Bad Name – 3:42

3) Livin' on a Prayer – 4:08

4) Social Disease – 4:18

5) Wanted Dead or Alive – 5:10

6) Raise Your Hands – 4:16

7) Without Love – 3:30

8) I'd Die for You – 4:30

9) Never Say Goodbye – 4:48

10) Wild in the Streets – 3:55

Durata: 48 minuti.

Formazione:

- Jon Bon Jovi - voce, chitarra, acustica.

- Richie Sambora - chitarra solista, acustica, talkbox, cori, voce.

- Alec John Such - basso, cori.

- David Bryan - tastiere, cori.

- Tico Torres - batteria.

Dopo aver ascoltato le ultime note, ci congediamo da “Slippery When Wet” dei Bon Jovi,  il disco che per questa settimana è stato la nostra macchina del tempo. Questo nostro viaggio non è mai statico; ogni riascolto svela una nuova strada, un nuovo dettaglio nascosto che merita di essere visitato. Fatemi sapere le vostre impressioni, i vostri ricordi e le vostre riflessioni.

Grazie per aver condiviso la rotta anche questa settimana, il prossimo vinile è già sul piatto. A presto!

Andrea Battagin

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