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ATTUALITÀ | 01 luglio 2026, 17:14

Cavaglià, scatta il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici

L'amministrazione comunale avverte che ai trasgressori saranno applicate sanzioni amministrative

Cavaglià, scatta il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici

Cavaglià, scatta il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per usi non domestici

Il Comune di Cavaglià con data oggi 1 luglio ha emesso un'ordinanza che dispone il divieto assoluto di prelievo di acqua dalla rete idrica pubblica per scopi non domestici ad esclusivo uso individuale. Il documento è stato emesso nella stessa giornata in cui lo stesso Cordar ha diffuso una nota attraverso la quale invita la popolazione ad un uso responsabile dell'acqua. 

Il provvedimento è stato adottato in considerazione dell'aumento dei consumi e della situazione di crisi idrica che interessa i pozzi comunali, con la possibile diminuzione delle portate giornaliere delle risorse destinate all'approvvigionamento di acqua potabile.

Nell'ordinanza si evidenzia inoltre come la stagione estiva renda necessario un rigoroso contenimento dell'utilizzo dell'acqua, concentrandone l'impiego esclusivamente sulle reali necessità dell'uomo e del comparto produttivo.

Il divieto riguarda, a titolo esemplificativo, l'irrigazione e l'annaffiatura di giardini e prati, il lavaggio di aree cortilizie e piazzali, il lavaggio di veicoli privati, il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino e piscine, anche se dotate di impianto di ricircolo dell'acqua, oltre a tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico.

L'ordinanza ha effetto dalla data odierna, 1° luglio 2026, e resterà in vigore fino a revoca. Il divieto si applica dalle ore 00.00 alle ore 24.00 di ogni giorno.

L'amministrazione comunale avverte che ai trasgressori saranno applicate le sanzioni amministrative previste dall'articolo 7-bis del Decreto Legislativo n. 267/2000, con importi compresi tra 25 e 500 euro.

s.zo.

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