Biella ha vissuto due giornate fra le più attese del 2026. Il Concertozzo, approdato per la prima volta in Piemonte dopo le edizioni di Bergamo, Carpi, Monza e Bassano del Grappa, ha trasformato piazza Falcone in un grande spazio di incontro, spettacolo, partecipazione e inclusione sociale.
Annunciato dall’amministrazione comunale come l’appuntamento dell’anno per risonanza locale e nazionale, l’evento ideato da Elio e Le Storie Tese insieme al Trio Medusa ha confermato la propria portata eccezionale. Una manifestazione che non si limita a concerto, ma riunisce musica, Terzo Settore, volontariato, disabilità, autonomia e lavoro in un’unica cornice condivisa. A raccontare queste realtà, la giornata di venerdì 26 giugno in piazza Duomo, dedicata alle associazioni e al Terzo Settore. Stand informativi, momenti di confronto, food truck e spazi espositivi hanno dato voce alle realtà del territorio impegnate ogni giorno nel sociale, nell’educazione e nel sostegno alle persone e alle famiglie: A.GEN.DA. ODV, ANFFAS Biellese, ANGSA Biella APS, Domus Laetitiae, Associazione Piccolo Fiore, La Bottega dei Mestieri, Cascina Oremo, Ti Aiuto Io ODV e Anteo. Un ruolo centrale è stato riservato anche a PizzAut, la realtà fondata da Nico Acampora e conosciuta per l’impegno nella creazione di opportunità lavorative per ragazzi autistici.
Archiviata la vigilia, segnata dalla consegna delle targhe del Comune di Biella a Elio e Le Storie Tese e a Nico Acampora e dagli appuntamenti dedicati all’inclusione, spazio al Concertozzo. La "Woodstock dell'inclusione" ha accolto 11mila persone in piazza Falcone. Sul palco Elio e Le Storie Tese, insieme a numerosi ospiti, hanno dato forma a una grande festa collettiva.
Non sono mancate le polemiche legate al mercato cittadino, che hanno accompagnato l'organizzazione dell'evento; presto si tornerà al regolare svolgimento.



































