La carenza di autisti continua a rappresentare una delle principali criticità per il trasporto pubblico locale. Un problema che riguarda tutta Italia e che anche Atap sta affrontando con nuove strategie per attrarre e formare personale.
A fare il punto è la presidente Francesca Guabello, che evidenzia come l'azienda abbia bisogno di almeno 20 nuovi conducenti per garantire un servizio adeguato. Attualmente Atap gestisce 153 turni giornalieri, ma può contare su 139 autisti disponibili, una situazione che costringe l'azienda a ricorrere a soluzioni straordinarie. "Ci siamo chiesti cosa possiamo fare concretamente per risolvere il problema?", spiega Guabello. Tra le ipotesi sul tavolo c'è la creazione di una Academy aziendale, sul modello di altre esperienze già avviate in Italia, che permetta di formare nuovi autisti e accompagnarli nell'ingresso in azienda. L'idea prevede la possibilità di agevolare economicamente il conseguimento delle patenti necessarie per chi risulta idoneo all'assunzione. Si sta inoltre valutando l'introduzione di forme di sostegno abitativo per i lavoratori provenienti da altre zone, ad esempio coprendo le spese dell'alloggio per i primi mesi di attività.
La carenza di personale ha infatti ripercussioni dirette sull'organizzazione del lavoro. Alcuni dipendenti che svolgono mansioni amministrative vengono impiegati anche alla guida degli autobus quando in possesso delle necessarie abilitazioni. Una soluzione tampone che, tuttavia, non può rappresentare una risposta strutturale. "Se non abbiamo risorse sufficienti rischiamo di avere turni troppo lunghi e una riduzione dei riposi", sottolinea Guabello. Una problematica evidenziata anche dalle organizzazioni sindacali, con le quali l'azienda ha avviato un confronto per individuare possibili soluzioni.
Tra le strade esplorate c'è anche quella della collaborazione con la comunità marocchina, la più numerosa tra quelle straniere presenti sul territorio biellese. Il 23 giugno è previsto un tavolo di lavoro con il console del Marocco in Italia, Yassine Dadi, che lo stesso presidente ha già incontrato nei giorni scorsi a Biella. L'obiettivo è verificare la possibilità di attivare convenzioni e percorsi che possano incentivare l'arrivo di nuovi autisti dall'estero, affiancando questa iniziativa al progetto Academy. Attualmente Atap conta già sei dipendenti di origine marocchina, tra cui due donne.
La società guarda inoltre alle esperienze positive sviluppate in altre realtà. A Novara, ad esempio, un progetto simile ha beneficiato del sostegno di una fondazione per finanziare i percorsi formativi. Anche Atap intende avviare un confronto con il territorio e con gli enti potenzialmente interessati a sostenere economicamente un'iniziativa che potrebbe contribuire a risolvere una delle emergenze più sentite dal settore del trasporto pubblico locale.
























