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SPORT | 14 giugno 2026, 16:50

“Su Nuraghe Calcio Biella”, una stagione da ricordare: lo sport che unisce, educa e guarda al futuro

Un momento della festa di fine stagione di Su Nuraghe Calcio Biella e le due squadre prima della disputa dei play-off

Un momento della festa di fine stagione di Su Nuraghe Calcio Biella e le due squadre prima della disputa dei play-off

Archiviata la fase finale del campionato provinciale organizzato da Ricreativo Calcio Biella in collaborazione con l’ASC – Attività Sportive Confederate, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e presieduto da Pino Lopez, per i ragazzi di “Su Nuraghe Calcio Biella” è arrivato il momento dei bilanci, dei ringraziamenti e dello sguardo rivolto alla prossima stagione.

L’ultimo atto del campionato si è disputato martedì 19 maggio, alle ore 20.00, sui campi del centro sportivo Openkinetik di Biella. Nella sfida valida per l’accesso alle fasi conclusive del torneo, la formazione con i Quattro Mori sul cuore ha ceduto il passo agli avversari di “Inazuma Seven”, al termine di una gara combattuta, intensa e ricca di emozioni, giocata con determinazione, correttezza e spirito sportivo.

Ma il risultato del campo rappresenta soltanto una parte dell’esperienza vissuta durante l’intera annata agonistica. Lo sport, infatti, è molto più di una competizione: è una palestra di vita nella quale si apprendono il rispetto delle regole, il valore dell’impegno, la capacità di collaborare e la forza di rialzarsi dopo una sconfitta. È attraverso la sfida che ogni atleta misura sé stesso, scopre risorse inattese e costruisce il proprio percorso di crescita umana e sportiva.

Per salutare la stagione appena conclusa, giocatori, dirigenti e organizzatori si sono ritrovati nelle accoglienti sale del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella, trasformando il tradizionale appuntamento di fine campionato in una vera festa di famiglia. Ad accoglierli, con la consueta ospitalità, Antonietta e Anna, nel ruolo di premurose madrine della serata, che hanno preparato una cena all’insegna dei sapori autentici della Sardegna.

Protagonisti della tavola sono stati gli immancabili malloreddus “a sa maresa”, piatto simbolo della tradizione isolana, accompagnati dalle birre artigianali Pozzo, prodotte a Guspini, nel cuore del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, nell’area di Montevecchio. Un momento conviviale capace di rafforzare quei legami di amicizia e appartenenza che rendono lo sport un importante strumento di aggregazione sociale.

Nel dare il benvenuto ai giovani commensali, il presidente Battista Saiu ha sottolineato come la disponibilità ad affrontare nuove sfide rappresenti il vero motore della crescita personale e sportiva. «Ogni partita, ogni allenamento e ogni esperienza vissuta insieme contribuiscono a formare il carattere degli atleti», ha ricordato, evidenziando come l’impegno quotidiano, la perseveranza e la capacità di fare squadra costituiscano valori destinati ad accompagnare i giovani ben oltre il terreno di gioco.

Rivolgendosi ai giocatori e alle loro famiglie, Saiu ha inoltre invitato tutti a partecipare a “Su Coro de Sardigna – Festa Sarda”, inserita nel programma del Festival delle Identità – Paesaggi sonori tra Piemonte e Sardegna, in calendario a Biella dal 18 al 21 giugno in piazza Vittorio Veneto. Quattro giornate di incontri, musica, spettacoli, sapori e tradizioni che racconteranno il profondo legame tra il Biellese e la Sardegna, una storia di migrazione, integrazione e reciproco arricchimento costruita nel corso dei decenni. In questo contesto, il presidente ha ricordato come la squadra di “Su Nuraghe Calcio” rappresenti uno dei fiori all’occhiello della comunità sarda biellese, esempio concreto di come lo sport sappia unire generazioni diverse, favorire l’inclusione e trasmettere valori capaci di rafforzare il senso di appartenenza e di identità.

L’incontro è stato anche l’occasione per guardare già alla prossima stagione, con l’appuntamento fissato a settembre per la ripresa degli allenamenti e la preparazione al nuovo campionato. Prima del congedo, il presidente ha voluto ringraziare tutti i componenti della squadra per la professionalità, la passione e l’entusiasmo dimostrati durante l’anno, augurando loro buone vacanze.

A suggellare il clima di amicizia e riconoscenza che caratterizza il gruppo, ciascun atleta ha ricevuto in dono un cartellone personalizzato con il proprio ritratto, ricordo tangibile di una stagione vissuta insieme, tra sacrifici, sorrisi, vittorie e insegnamenti destinati a durare nel tempo.

Perché, al di là dei risultati, il vero successo dello sport risiede nella capacità di formare persone migliori, costruire comunità e trasmettere valori che accompagnano gli atleti per tutta la vita.

Efisangelo Calaresu

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