Le Major sono un circuito mondiale che raggruppa le maratone più importanti e prestigiose del pianeta: New York, Boston, Chicago, Londra, Berlino e Tokyo.
Al termine di tutte queste prove si riceve una medaglia celebrativa, simbolo di un traguardo straordinario: aver corso le maratone più iconiche del mondo insieme ai più grandi campioni della disciplina.
Basti pensare a quanto accaduto nel mese di aprile a Londra, dove ben due atleti hanno corso per la prima volta nella storia sotto l’iconico muro delle 2 ore.
Negli ultimi anni il circuito delle Major si sta ampliando e proprio dallo scorso anno è stata inserita ufficialmente anche la maratona di Sydney, in Australia, portando così a sette le prove del circuito.
In quest’ottica, quest’anno si è corsa anche la Maratona di Cape Town, in Sudafrica, attualmente in valutazione per diventare l’ottava prova ufficiale delle Major.
Uno dei grandi promotori di questo progetto è il campionissimo Eliud Kipchoge, che ha corso proprio a Cape Town lo scorso fine settimana. Pur essendosi ormai ritirato dalle competizioni come super top, ha comunque concluso la sua prova in 2 ore e 13 minuti, dimostrando di essere ancora il grande campione che ha segnato gli ultimi 25 anni della maratona mondiale.
La particolarità dell’edizione 2026 è che, nel caso in cui Cape Town venga ufficialmente riconosciuta come Major, agli atleti che vi hanno partecipato quest’anno verrà già conteggiata la partecipazione come ottava Major completata. Avranno quindi diritto a essere considerati finisher di tutte e otto le prove del circuito.
In questo contesto, domenica scorsa alla Maratona di Cape Town ha partecipato anche il forte atleta biellese Andrea Franciosi, portacolori di La Vetta Running.
Andrea ha già completato il circuito delle sei Major tradizionali, a cui ha aggiunto lo scorso anno anche la settima prova, correndo la Maratona di Sydney.
La sua gara Sudafricana è stata condizionata da qualche problema fisico, che però non gli ha impedito, grazie alla sua grande tenacia, di portare a termine anche questo ottavo evento. Un risultato che gli darebbe così la possibilità di diventare fin da subito finisher del nuovo circuito allargato a otto prove.
Un grandissimo applauso a questo atleta, capace di correre tutte le maratone più importanti del mondo e che, sicuramente, non smetterà di inseguire nuovi traguardi.


























