Sabato 6 giugno 2026 ore 21, nella suggestiva cornice del Santuario Madonna della Brughiera, andrà in scena “Siamo tutti sotto uno stesso cielo”, uno spettacolo intenso e coinvolgente organizzato dall’Associazione Ágape – Associazione artistica di volontariato ODV in collaborazione con l’Associazione Amici della Brughiera.
Più che un semplice concerto o una rappresentazione teatrale, lo spettacolo si presenta come un viaggio umano e spirituale fatto di musica, parole e testimonianze di vita. Attraverso canti originali, dialoghi teatrali e momenti di riflessione, il pubblico verrà accompagnato dentro le grandi domande dell’esistenza: il mistero della vita, il tempo, il dolore, la speranza, la guerra, la ricerca di Dio e il desiderio profondo di sentirsi accolti e custoditi.
Particolarmente significative saranno le testimonianze di Marco Secchia e Veronica Ramella Gal, due giovani ospiti che condivideranno esperienze personali e frammenti del loro cammino umano. Le loro parole si intrecceranno con la musica e con la recitazione, dando vita a una narrazione autentica e profondamente emozionante.
Lo spettacolo alternerà momenti poetici e intensi a canzoni originali come “La barca e il bambino”, “Il respiro del vento”, “Danza macabra”, “Aleksander”, “Mekong” e “Come un bimbo”, creando un percorso che invita alla contemplazione e all’ascolto interiore.
Le voci recitanti saranno quelle di Benedetta Antonello e Daniele Coppi, mentre la parte musicale vedrà coinvolti Elena Anzola, Mauro Mazzia e Alfonso Pella alle voci. Ad accompagnarli sul palco ci saranno Guido Nonne e Mauro Mazzia alle chitarre, Lele Motta al basso, Riccardo Giusti alle percussioni e Dario Retegno al violino e alla chitarra elettrica.
I testi e le musiche dello spettacolo sono firmati da Mauro Mazzia, ad eccezione del brano “Il sospiro nel tempo”, con testo di Maria Paola Dalmasso, e “Danza macabra”, scritto da padre Fabio De Lorenzo.
“Siamo tutti sotto uno stesso cielo” vuole essere un invito a riscoprire ciò che unisce gli uomini al di là delle differenze: la fragilità, la ricerca di senso e la speranza. Una serata capace di parlare al cuore, in un tempo che ha sempre più bisogno di ascolto, fraternità e luce.
























