"Tradimento". Un termine che fa paura, perché richiama ferite profonde, rapporti spezzati, fiducia incrinata e la sensazione di dover raccogliere ciò che resta dopo una delusione.
Nella riflessione proposta da Alberto Antonello, però, il tradimento non riguarda soltanto ciò che si subisce dagli altri. Può attraversare anche le scelte quotidiane: quando si viene meno a un sogno, alla propria coscienza, a un’amicizia, a un progetto o alla verità. Il tradimento diventa così uno specchio difficile, ma necessario. Può rendere più duri, cinici e chiusi, oppure trasformarsi in un’occasione per conoscersi meglio, riconoscere la propria fragilità e cambiare direzione.
Giuda tradisce, Pietro rinnega, gli altri discepoli fuggono. Eppure Gesù continua ad amare e perdonare, mostrando una fedeltà più grande della debolezza umana...
























