Riceviamo e pubblichiamo:
"In occasione della Festa dei Lavoratori si è svolto a Torino il tradizionale corteo del 1° maggio. Come in molti altri eventi analoghi, anche questo corteo è stato occasione di tensioni e scontri con le forze dell’ordine. In particolare, un gruppo di facinorosi ha tentato di raggiungere l’ex centro sociale Askatasuna, e solo alcune cariche della polizia sono riuscite ad alleggerire la pressione dei manifestanti.
Tra i numerosi video circolati, vi è quello pubblicato da varie testate tra cui Rai News. Nel filmato si vede in più occasioni un medico biellese. A differenza di quanto si potrebbe supporre, il medico non risulta impegnato a prestare soccorso ai feriti, bensì prende attivamente parte alla manifestazione con gli attivisti legati ad Askatasuna, in un outfit impeccabile, con tanto di kefiah.
Nel video lo si vede alzare le braccia e frapporsi tra le forze dell’ordine e il gruppo dei manifestanti, come un vero capopopolo. Riconosciamo ovviamente a tutti il diritto di contestare l’organizzazione dello Stato e di proporre modifiche alle leggi, ma non riteniamo accettabile che tale volontà venga manifestata in modo violento.
Appare inoltre contraddittorio stare dalla parte di chi colpisce chi rappresenta le istituzioni e, al contempo, percepire uno stipendio dalle medesime istituzioni, che garantiscono un impiego a tempo indeterminato. In qualità di rappresentante politico dell’ente che amministra l’ASL di Biella, non mi soffermo sul fatto che il soggetto possa essersi dimostrato in contrasto con il Giuramento di Ippocrate — da lui pronunciato in occasione della laurea, in particolare nel passaggio in cui si impegna a “perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza”.
Abbiamo inoltre appreso che il soggetto aveva già manifestato vicinanza al centro sociale Askatasuna, vantando la propria partecipazione al corteo del 31 gennaio scorso, tristemente noto alle cronache nazionali per il tentativo, da parte di una decina di persone, di aggredire gravemente un poliziotto isolato, ferito e indifeso.
Per questi motivi ho presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sanità, per sapere se, qualora si tratti effettivamente di un medico biellese, non ritenga che tale comportamento possa risultare lesivo del prestigio della sanità regionale, soprattutto in un momento in cui vengono investite ingenti risorse per mantenerne elevati gli standard di qualità.
Chiedo inoltre quali garanzie siano offerte ai membri delle forze dell’ordine che si rivolgono alle cure del medesimo soggetto, alla luce dei comportamenti documentati nei video, nei quali egli appare intento a tentare di arrecare lesioni fisiche e a rivolgere epiteti offensivi".























