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ATTUALITÀ | 30 aprile 2026, 09:00

Venti di guerra frenano i viaggi: il turismo piemontese guarda all'Europa

Venti di guerra frenano i viaggi: il turismo piemontese guarda all'Europa

Venti di guerra frenano i viaggi: il turismo piemontese guarda all'Europa

L’incertezza del quadro geopolitico internazionale inizia a riflettersi anche sul turismo piemontese. Nelle strutture del territorio si registrano i primi segnali di rallentamento, tra ripensamenti e cancellazioni, soprattutto da parte dei viaggiatori provenienti da Oltreoceano. A pesare sono anche l’aumento dei costi delle materie prime e le tensioni internazionali, che proiettano alcune ombre sul settore, nonostante un 2025 archiviato con risultati da record.

Per compensare le possibili defezioni dei flussi intercontinentali, la Regione Piemonte punta sul turismo di prossimità e sui collegamenti su gomma e rotaia, guardando in particolare ai mercati europei. Una strategia che richiama l’approccio già adottato durante l’emergenza Covid e che oggi trova nuovo slancio nell’interesse crescente dei visitatori provenienti da Francia, Centro e Nord Europa.

A fare il punto è stato l’assessore regionale al Turismo, Paolo Bongioanni, intervenuto alla presentazione ufficiale degli eventi 2026 di EPT, Eventi, Persone, Territorio, tra cui l’Etape Piemonte e l’Etape Mondovì del Tour de France, oltre al gran finale di Saluzzo del Giro d’Italia Women.

«Abbiamo chiuso il 2025 meglio delle altre regioni, con un +8% a fronte di un dato nazionale del +2% – ha ricordato Bongioanni –. Abbiamo avuto l’inverno migliore d’Italia e registriamo prenotazioni straordinarie, con un +20% per le Langhe e un +12% per il Lago Maggiore in vista dell’estate».

Accanto ai risultati positivi, l’assessore non nasconde però le criticità legate all’attuale scenario economico e internazionale. «La situazione geopolitica attuale e l’aumento dei costi delle materie prime non fanno bene al turismo, così come a qualsiasi settore economico – ha spiegato –. Registriamo alcune problematiche da Oltreoceano, da parte di chi aveva ipotizzato di trascorrere le vacanze da noi e ora sta vivendo momenti di riflessione. Questo non accade, invece, tra i turisti che stanno aumentando nei numeri, quelli della “gomma” e della “rotaia”. Tutto il Centro-Nord Europa e tutta la Francia stanno dimostrando un interesse rinnovato verso il Piemonte ed è lì che andiamo a concentrare la nostra azione di promozione».

In questa direzione si inserisce anche il protocollo promo-commerciale recentemente firmato presso la Camera di Commercio di Cuneo. L’accordo, finanziato dalla Regione Piemonte con il supporto dell’ente camerale della Granda e della Fondazione Crc, punta a veicolare l’offerta turistica locale verso i mercati dell’Europa centrale e settentrionale, considerati oggi strategici per rafforzare la stabilità del comparto.

Daniele Caponnetto, TorinOggi

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