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CRONACA | 18 aprile 2026, 17:00

Si fida e sale in auto coi truffatori ma i Carabinieri fermano il raggiro: a Pralungo recuperati gioielli, denaro e bancomat

A rendere noto del fatto il sindaco che lancia un appello ai cittadini: “Mai fidarsi di messaggi o telefonate sospette”.

Si fida e sale in auto coi truffatori ma i Carabinieri fermano il raggiro: a Pralungo recuperati gioielli, denaro e bancomat (foto di repertorio)

Si fida e sale in auto coi truffatori ma i Carabinieri fermano il raggiro: a Pralungo recuperati gioielli, denaro e bancomat (foto di repertorio)

Tentata truffa nel comune di Pralungo. Lo rende noto il sindaco Raffaella Molino: “L’episodio è accaduto nei giorni scorsi che, pur nella sua gravità, si è concluso grazie alla prontezza e all’efficacia dell’Arma dei Carabinieri, a cui va il mio più sentito ringraziamento”. 

Vittima del raggiro un pensionato residente in paese che, stando alle prime ricostruzioni, è stato raggiunto da un sms fraudolento che lo informava di un presunto prelievo non autorizzato. Preoccupato, l’uomo ha chiamato il numero indicato nel messaggio, trovandosi a parlare con un sedicente Carabiniere. Con tono rassicurante e modalità particolarmente persuasive, il truffatore ha convinto il pensionato a recarsi in banca per inviare un bonifico di 13mila euro sostenendo che fosse necessario per bloccare l’operazione fraudolenta. 

“In quel momento, però, la banca non poteva effettuarne e la persona è stata indotta a tornare presso la propria abitazione per prelevare denaro contante, gioielli e consegnare anche il proprio bancomat con il PIN – riporta il primo cittadino - Successivamente, come da istruzioni ricevute, l’uomo è stato raggiunto da un’autovettura con a bordo due individui, nei quali ha riposto fiducia, salendo spontaneamente a bordo”. 

Dopo un breve tragitto, i malviventi lo hanno fatto scendere con la scusa di una chiamata urgente, promettendo che altri ‘colleghi’ lo avrebbero accompagnato al comando. Dopo alcuni minuti di attesa, fortunatamente, è giunta realmente una vera pattuglia dell’Arma che ha immediatamente compreso la situazione e prestato assistenza al malcapitato, poi accompagnato al comando di Biella, dove è stata avviata un’indagine tempestiva. Grazie alla rapidità dell’intervento, i responsabili sono stati individuati in breve tempo e fermati ad un posto di blocco, consentendo il recupero della refurtiva. 

“Questo episodio deve rappresentare un monito per tutti noi: è fondamentale non fidarsi mai di messaggi o telefonate sospette – sottolinea Molino - In caso di dubbio, è sempre bene rivolgersi a una persona di fiducia, contattare direttamente la propria banca oppure chiamare il 112 per parlare con un operatore qualificato. Rinnovo, a nome dell’intera comunità, un sincero ringraziamento alle nostre forze dell’ordine, presidio fondamentale di sicurezza e legalità sul territorio”.

g. c.

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