Il Gruppo Sella ha donato al Museo del Computer di Camburzano una serie di storici apparati IT, provenienti dall’area Treasury & Financial Markets. Si tratta di sistemi che per anni hanno supportato le attività di trading e post-trading, contribuendo all’evoluzione delle piattaforme interne di negoziazione e rappresentando un tassello importante della storia tecnologica del gruppo.
Gli apparati, progressivamente dismessi per obsolescenza tecnologica e livelli di efficienza energetica non più in linea con gli standard attuali, erano conservati negli “armadi rack” della sala server come testimonianza di un’epoca di importanti trasformazioni digitali in attesa di nuova destinazione. La riorganizzazione degli spazi per ospitare infrastrutture di ultima generazione ha rappresentato l’occasione per individuare una soluzione che ne valorizzasse il significato storico e tecnologico.
La maggior parte dei sistemi donati appartiene alla famiglia HP ProLiant, prodotti tra il 2008 e il 2012: questi server, ampiamente utilizzati nei data center dell’epoca, hanno rappresentato per anni uno standard di riferimento in termini di affidabilità e prestazioni.
Oltre a questi dispositivi, meritano particolare attenzione anche due server Sun Fire T2000 del 2005, oggi sempre più difficili da reperire, che hanno segnato una fase importante nell’evoluzione dei sistemi Unix e delle architetture multi-threaded.
Tra le apparecchiature figurano inoltre diversi server 4U a 4-socket, una tipologia non più comune nei moderni data center, e tre sistemi di storage HP MSA con una capacità complessiva di circa 10 TB, che negli anni di operatività hanno costituito una base solida per l’archiviazione dati in ambiti applicativi critici.
Per i dispositivi considerati più importanti dal museo, il gruppo Sella ha effettuato la cancellazione sicura dei dati, preservando l’integrità dei dischi per consentirne l’eventuale riutilizzo in dimostrazioni, mostre interattive o attività didattiche. Per altre macchine è stato invece eseguito il “degauss”, un processo di cancellazione magnetica che rende i supporti inutilizzabili e quindi idonei soltanto all’esposizione statica.
“La decisione di donare questi apparati al Museo del Computer di Camburzano – spiega Carlo Prina della Tallia, responsabile Treasury& Financial Markets del gruppo Sella – nasce dalla volontà di tutelare un patrimonio che rappresenta da una parte il progresso tecnologico del nostro gruppo, dall’altra una testimonianza tangibile dell’evoluzione dell’informatica nel settore finanziario. Evitare lo smaltimento significa riconoscere il valore intrinseco di questi sistemi, che hanno segnato un’epoca di innovazione e crescita, e restituirli alla collettività affinché possano essere fonte di ispirazione e conoscenza per le generazioni future. Preservarli significa contribuire alla memoria dell’evoluzione digitale e consente di farli rivivere in un contesto coerente con la loro storia”.
“Siamo molto grati al gruppo Sella per questa donazione – afferma il fondatore del Museo Alberto Rubinelli – ma soprattutto per aver capito l'importanza di preservare anche quello che se pur sembrando relativamente moderno, nel mondo dell'informatica rappresenta già la storia. Non capita tutti i giorni che il Museo riceva donazioni di questa dimensione ed anche di questa importanza, trattandosi per la quasi totalità di server di fascia alta in configurazioni al top di gamma. Adesso sarà nostra cura catalogare tutto il materiale ricevuto e pubblicarlo sul nostro sito web, con scheda tecnica e dettagliato servizio fotografico, per sensibilizzare le persone sulla necessità di conservare anche la recente storia dell'informatica ed anche attrarre visitatori verso la nostra struttura e il territorio biellese”.
Il Museo del Computer, situato nel comune biellese di Camburzano, è nato quasi quarant’anni fa ed è oggi la più grande struttura museale dedicata all'informatica in Europa. La collezione comprende circa 30.000 apparecchiature suddivise in oltre 8mila modelli differenti, più di 5.000 volumi tra manuali e testi specialistici e oltre 10.000 numeri di riviste del settore. Sono presenti, inoltre, centinaia di software, migliaia di fotografie e schede tecniche, consultabili anche online sul sito ufficiale del museo. L’esposizione è visitabile su appuntamento ed è concepita come uno spazio interattivo che consente ai visitatori non solo di osservare, ma anche di toccare, accendere e utilizzare gran parte delle apparecchiature esposte.























