Il sindaco Marzio Olivero lo aveva annunciato e va avanti per la sua strada. Il Comune di Biella si prepara a difendere in sede giudiziaria il proprio Regolamento della Partecipazione, finito al centro di un ricorso in riferimento all’articolo 31 che consente di votare nei consigli di quartiere solo ai residenti italiani o cittadini dell’Unione Europea. A promuovere l'azione sono il gruppo Biella c'è oltre ad alcuni cittadini stranieri e ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.
La Giunta comunale ha infatti in questi giorni deliberato di resistere in giudizio davanti al Tribunale ordinario, affidando l’incarico a un legale esterno del foro di Torino.
Il procedimento prende origine da un ricorso depositato il 19 febbraio 2026. Secondo i promotori del ricorso, l'articolo 31 del regolamento avrebbe carattere discriminatorio. La questione sarà esaminata dal Tribunale ordinario di Biella, che ha fissato l’udienza per il 3 giugno 2026.
Il preventivo presentato per l’assistenza legale ammonta a circa 10.289 euro complessivi, spesa che sarà coperta attraverso fondi già previsti nel bilancio comunale 2026-2028.
Con la delibera, la Giunta ha inoltre autorizzato il Sindaco pro tempore a rappresentare il Comune in giudizio e a conferire la procura speciale al legale incaricato. Si tratta di una procedura prevista dallo Statuto comunale per garantire la difesa dell’ente nei procedimenti giudiziari.
Non è però tutto: di fronte alla richiesta da parte dei ricorrenti di risarcimento di un danno non patrimoniale di € 800,00 per ciascuno degli otto extra-comunitari ricorrenti e di € 8.000 per l’Associazione ASGI Associazione degli Studi Giuridici sull’Immigrazione, l’Amministrazione, secondo quanto annunciato dal sindaco Olivero, valuterà i possibili riflessi del procedimento promosso sull’attività futura dei Consigli di Quartiere al fine di scongiurare ogni qualsivoglia pregiudizio a carico dell’Ente.























