Ci siamo, domenica 29 marzo, dalle 8 alle 20, i comuni e gli amministratori biellesi sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Biella.
Da una parte c’è l’uscente Emanuele Ramella Pralungo, sindaco di Occhieppo Superiore; dall’altra parte, invece, il sindaco di Candelo Paolo Gelone. Entrambi hanno condiviso sul nostro giornale linee programmatiche e obiettivi futuri circa il loro mandato.
Le parole di Emanuele Ramella Pralungo
“Sono un amministratore di esperienza che ha sempre rappresentato i sindaci pensando solo al benessere del suo territorio - spiega Ramella Pralungo - In questi anni, assieme agli amministratori locali, la Provincia è cresciuta garantendo servizi ai comuni e conseguentemente ai cittadini, adottando soluzioni condivise che guardino allo sviluppo del Biellese. Non vanno dimenticati due aspetti: questo ente è diventato negli ultimi anni la 'casa dei Comuni', di cui i primi cittadini sono gli assoluti protagonisti. Non solo: la Provincia è stata puntuale a garantire azioni di pronto intervento e programmazione nonostante le difficoltà, penso solo ai recenti eventi alluvionali, durante i quali sono sempre stato in prima linea supportando tutti i colleghi, mettendo a loro disposizione la mia esperienza e il personale della provincia. Se rieletto, il rapporto con i sindaci continuerà ad essere diretto ed io, come sempre, disponibile”.
Sul piano degli interventi, la viabilità sarà uno degli aspetti focali: “L’obiettivo? Accorciare i tempi di percorrenza di entrata e uscita da e verso il Biellese favorendo residenti, lavoratori ma anche potenziali visitatori con linee di comunicazione sempre più efficienti e rapide così da uscire dall’isolamento. La cancellazione dei passaggi a livello, i progetti del Maghettone e il raddoppio di Cascina Donna rientrano in questa strategia di sviluppo”. La cura delle strade resterà una delle priorità: “La manutenzione è prioritaria ma i fondi sono piuttosto limitati. Da qui, la volontà di continuare a portare maggiori contributi nel Biellese anche grazie alla mia presenza sui principali tavoli nazionali”.
Anche le scuole continueranno ad essere al centro del suo mandato: “In questi anni, 40 milioni di euro sono stati investiti per nuove strutture scolastiche e per la manutenzione di quelle esistenti e altri ne seguiranno. Ma occorre un po’ di realismo: l’ente proseguirà nel suo percorso di crescita ma non potrà fare investimenti senza le dovute coperture finanziarie. Inoltre, ci aspettano anni di rincari a causa della complessa situazione internazionale: ci aspettiamo un aumento dei costi dell’energia che sfiora il 30 per cento. Per garantire il mantenimento del riscaldamento nelle scuole, il mio impegno è stato diretto a chiudere diversi mutui per liberare risorse importanti. Parte di queste deriva anche dalla riduzione dell'indebitamento di questo ente che, da quando sono in Provincia, ha avuto un calo sempre più graduale passando, dal 2014 a oggi, da 54 a 27 milioni di euro. Fondi che aiuteranno ad affrontare l’aumento dei costi energivori”.
Le parole di Paolo Gelone
“Ho accettato questa candidatura perché mi ritengo un moderato – sottolinea Gelone - Non un uomo solo al posto di comando ma una figura dialogante che predilige l’aggregazione e il gioco di squadra. Tutti aspetti significativi per una nuova Provincia, sempre più smart che punti a raggiungere risultati importanti”.
Diversi gli obiettivi in agenda: “Investire maggiori risorse sulle manutenzioni delle strade, in condivisione con tutti gli amministratori del Biellese. È importante avere strade efficienti per un territorio sempre più attrattivo e ricettivo. Un altro punto decisivo è l’implementazione della centrale unica di committenza per avvicinarsi sempre di più a tutti quei comuni che, con poche risorse e personale, si trovano in difficoltà a redigere i bandi, strumenti utili e fondamentali per la sopravvivenza di molte piccole realtà comunali”.
Un altro aspetto fondamentale figura la valorizzazione delle eccellenze biellesi: “La nostra provincia esprime amministratori capaci e competenti, imprenditori dotati di una grande visione e un tessuto associativo molto ricco, senza dimenticare le bellezze paesaggistiche e patrimoni culturali. Ecco, la grande sfida è aggregare tutti questi soggetti per dar vita ad un progetto corale e condiviso di assoluta valorizzazione”.
Una maggiore attrattività del territorio deriva anche da un potenziamento degli strumenti di connessione: “Indubbiamente occorre proseguire con gli investimenti per migliorare la connettività e tutto ciò che ruota attorno al mondo digitale. È la sfida per avvicinarsi sempre di più ai grandi poli, come Torino e Milano”.























