"Il paese è stato privato dell’area cani, uno spazio sicuro e dedicato ai nostri amici a 4 zampe. Vi chiedo di firmare la petizione, contro l’insensibilità di chi ha deciso che non serviva e per far sì di tornare ad averla, magari più grande e più bella di prima. Ricordate di confermare la firma via mail. Grazie".
E il post che ha pubblicato sui suoi canali social Bulli e Pupe con la Coda, in merito allo smantellamento dell'area cani. Su "charge.org" il gruppo consigliare di minoranza Mongrando Domani ha avviato la raccolta firme e l'associazione appoggia l'iniziativa per chiedere all'amministrazione di rivedere la sua decisione: "Eliminare un servizio pubblico solo perché non sempre affollato è una scelta che penalizza chi lo utilizzava e impedisce a molti altri di farlo in futuro. I parchi per cani sono presenti in moltissimi comuni proprio perché migliorano il benessere degli animali e rafforzano la vita comunitaria".
"Quel piccolo spazio - sostiene la presidente Silvia Tiani - non era solo un’area per cani: era anche un punto di incontro e di comunità per molte persone, frequentato non solo dai cittadini di Mongrando ma anche da chi arrivava dai comuni limitrofi. Di fatto era un servizio per tutta la Valle Elvo".
























