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Newsbiella Young | 15 marzo 2026, 07:40

School Angels alle medie di Chiavazza in prima linea contro il bullismo

"Essere dei punti di riferimento per i nostri coetanei ci rende molto orgogliosi"

School Angels alle medie di Chiavazza: studenti in prima linea contro il bullismo

School Angels alle medie di Chiavazza: studenti in prima linea contro il bullismo

Essere School Angels significa essere un simbolo per la scuola.

Nella nostra scuola gli School Angels esistono dal 2023. Ci potete riconoscere poiché ogni giorno indossiamo un cartellino identificativo di forma, circolare i ragazzi di seconda bianco, quelli di terza giallo. Siamo due ragazzi per classe scelti a partire dalle classi seconde, eletti dai compagni e poi riconfermati dai docenti nella classe terza. Fanno parte di questa “associazione” anche dei professori che formano il gruppo “Noi”. Il nostro compito è quello di aiutare i ragazzi che si sentono a disagio, presi in giro, minacciati o bullizzati.

Cerchiamo di rendere la scuola un luogo più sicuro e protetto e di far sentire tutti a proprio agio. Lo scopo è quello di aiutare i ragazzi in situazioni di stress o comunque sgradevoli. Chi desidera il nostro supporto, può agire in due modi, o ci contatta direttamente di persona oppure scrivono su un bigliettino il loro nome, la loro classe e il bullo che li prende di mira, dopodiché lo inseriscono nella school box situata vicino alla palestra.
I foglietti vengono poi letti dal gruppo Noi o dalla psicologa della scuola che chiamerà i ragazzi a parlare.
Durante l'anno abbiamo partecipato a varie riunioni in cui abbiamo discusso tutti insieme di varie problematiche e cercato modi per migliorare la vita a scuola a livello sociale. Da quest'anno abbiamo eletto anche gli School Angel delle scuole primarie XXV Aprile e De Amicis. 

In particolare, questo quadrimestre, abbiamo aiutato un ragazzo, di cui preferiamo non specificare il nome, a uscire da uno stato di disagio per le continue prese in giro da parte di un soggetto più grande a per causa della sua statura. E’ stato importante che questo ragazzo abbia avuto il coraggio di venire a parlarci! Noi siamo intervenute cercando di farlo riflettere; gli abbiamo chiesto di mettersi nei panni dell’altro ragazzino e abbiamo coinvolto anche una sua amica per farlo ragionare, così, dopo ripetuti tentativi falliti, alla fine il ragazzo ha capito che aveva davvero esagerato. Dopo quest’ultimo avvenimento, nella nostra scuola non abbiamo più avuto la necessità di intervenire. Ma se dovesse ripresentarsi la necessità, noi saremo pronti!

Crediamo che il progetto sia valido soprattutto perché se ci sono problemi, parlare con quelli della tua stessa età é più facile e spontaneo che con gli adulti. Questo progetto ha migliorato la vita di ognuno di noi a scuola, rendendola un posto sereno e accogliente. Essere dei punti di riferimento per i nostri coetanei ci rende inoltre molto orgogliosi.

Greta Servo e Sofia Natale

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