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Consulta il meteo | 09 marzo 2026, 06:50

Inverno Biellese: fra i più miti e piovosi degli ultimi 70 anni

Il report di Arpa Piemonte, sull'andamento del clima invernale 2025-2026.

Inverno Biellese: fra i più miti e piovosi degli ultimi 70 anni

Inverno Biellese: fra i più miti e piovosi degli ultimi 70 anni

L’inverno appena concluso ha avuto, in Piemonte, caratteristiche più vicine a quelle di un tardo autunno che di una stagione pienamente invernale. È quanto emerge dal bilancio climatico diffuso da Arpa Piemonte relativo al periodo compreso tra 1° dicembre 2025 e 28 febbraio 2026, caratterizzato da temperature sopra la media, precipitazioni abbondanti e nevicate significative in montagna, in particolare sulle Alpi Marittime.

Nel complesso, la temperatura media stagionale in Piemonte si è attestata attorno ai 3 gradi, con un’anomalia positiva di 1,3 gradi rispetto alla media climatica del periodo 1991-2020. Si tratta del settimo inverno più caldo degli ultimi 70 anni. A incidere maggiormente sono state soprattutto le temperature minime, risultate più elevate del normale, mentre gennaio ha rappresentato una parentesi leggermente più fredda rispetto a dicembre e febbraio.

Anche il Biellese rientra in questo quadro generale. Arpa segnala che nei capoluoghi di provincia le temperature medie, minime e massime sono risultate ovunque superiori alla media climatica, con scarti più evidenti nelle minime. Di conseguenza, anche il numero di giorni di gelo è stato inferiore rispetto ai valori medi.

Sul fronte delle precipitazioni, la stagione si è rivelata particolarmente ricca. In Piemonte sono caduti 248,4 millimetri complessivi, con un surplus del 69% rispetto alla media del periodo 1991-2020. Un valore che colloca l’inverno 2025-2026 come il decimo più piovoso degli ultimi 70 anni. Tutti e tre i mesi hanno registrato precipitazioni superiori alla norma, con dicembre come mese più piovoso della stagione.

Anche in questo caso il Biellese segue l’andamento regionale. Le precipitazioni sono state superiori alla media in tutti i capoluoghi piemontesi, ad eccezione di Verbania.

Diversa la situazione in montagna, dove la neve è caduta in quantità rilevanti. All’inizio di marzo l’innevamento risultava buono su tutto l’arco alpino piemontese, con altezze superiori alla media soprattutto nei settori occidentali e meridionali. Le nevicate più consistenti si sono registrate nel Cuneese, tra Val Vermenagna e valli del Monregalese, dove localmente lo spessore del manto nevoso ha raggiunto circa 2 metri e mezzo tra i 1500 e i 1800 metri di quota.

Nel bilancio complessivo emerge quindi un inverno poco severo in pianura, caratterizzato da frequenti precipitazioni, mentre le montagne piemontesi hanno beneficiato di un innevamento significativo. Anche nel Biellese la stagione si è distinta soprattutto per temperature più miti del normale, maggiore piovosità e un numero ridotto di giornate di gelo, in linea con il quadro regionale delineato.

C.S. Arpa Piemonte, G. Ch.

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