/ Calcio

Calcio | 12 febbraio 2026, 10:00

Biellese 1902 ospite del Panathlon Club, Luca Prina: “Il mio sogno? Portare la squadra in Serie B”

Una serata dedicata a identità, valori e prospettive.

biellese calcio

Credit: Biellese 1902

La Biellese 1902 è stata protagonista di una partecipata serata conviviale organizzata dal Panathlon Club Biella, appuntamento che ha coinciso con il passaggio di consegne alla presidenza dell’associazione dalla Signora Anna Zumaglini a Eugenio Zamperone.

L’incontro, dal titolo “Non solo calcio. Dietro le quinte del successo bianconero”, è stato moderato dai giornalisti Fabrizio Corbetta e Giuseppe Pesce e ha visto la presenza del presidente della Biellese Alessandro Blotto, dell’allenatore della prima squadra Luca Prina, del team manager Massimo Donna, del responsabile della comunicazione Luca Rosia e dei calciatori Jabir Naamad e Nicolò Pavan.

Presenti inoltre l’assessore allo Sport della Città di Biella Giacomo Moscarola e il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo. Dopo il momento conviviale, la serata è entrata nel vivo con un’analisi del percorso sportivo che nella scorsa stagione ha riportato la Biellese nel campionato nazionale di Serie D. L’attenzione non si è limitata ai risultati ottenuti, ma ha toccato anche l’organizzazione societaria, le prospettive di crescita e la visione che guida il progetto. Fin dalle prime battute è emersa una piena sintonia tra i principi promossi dal Panathlon e l’impostazione del nuovo corso bianconero: educazione, rispetto delle regole, spirito di sacrificio e fair play come pilastri di un percorso pensato per consolidarsi nel tempo.

Mister Prina ha ricordato un episodio significativo delle prime settimane dopo il suo ritorno nel Club: l’acquisto di 27 cestini per la raccolta differenziata destinati agli spogliatoi del Training Center di Corso 53° Fanteria. Un gesto semplice ma emblematico, primo atto concreto per ristabilire ordine e senso di responsabilità all’interno della struttura. «Abbiamo dovuto iniziare dalle regole – ha spiegato il mister – perché senza una cornice chiara non è possibile costruire nulla di duraturo». La cura degli ambienti, l’organizzazione e la disciplina sono oggi parte integrante dell’identità della Biellese.

Ampio spazio è stato riservato al Settore Giovanile, al centro di un lavoro organico fondato su protocolli tecnici condivisi. In uno dei suoi interventi, il mister ha posto l’accento sul ritorno alla semplicità e alla passione autentica per il gioco, valori rilanciati anche attraverso il recente “progetto Oratori”: la palla intesa non solo come strumento tecnico ma come mezzo educativo e formativo.

Nel corso della serata, il presidente del Panathlon Biella, Eugenio Zamperone, ha proposto di ripristinare allo stadio “Pozzo-La Marmora” una tradizione storica: «Molti anni fa era consuetudine, al momento dell’ingresso in campo delle squadre, che lo speaker annunciasse come la Biellese 1902 e il Panathlon Biella intendessero salutare la formazione ospite con un caloroso applauso. Caro Presidente, caro Mister, possiamo pensare di riprendere questa iniziativa già dalla prossima gara casalinga?»

Il presidente Blotto ha accolto con convinzione l’iniziativa, confermandone l’attuazione già a partire dal match a calendario il 22 febbraio con l’Asti. Guardando al futuro sportivo, mister Prina ha tracciato una prospettiva ambiziosa: «Il mio sogno è portare la Biellese in Serie B. Oggi non siamo ancora pronti per la C, ma ci arriveremo presto. Serve un percorso con contenuti solidi e una programmazione chiara: una società di calcio va gestita come un’azienda, con un piano di cinque anni. Il mio sogno è riportarla dove manca da 75 anni. Sarebbe qualcosa di straordinario, oggi quasi incredibile, ma ho tutto ben fisso in testa».

La Biellese 1902 esprime sincera gratitudine al Panathlon Biella, al suo Presidente, alla Presidente uscente e a tutti i soci per l’accoglienza e per la piacevole serata di confronto e condivisione.

Redazione g. c.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore