Lo spostamento del mercato principale da piazza Falcone non è una sorpresa e rientra nel programma elettorale dell’amministrazione comunale. A ribadirlo è stato il sindaco di Biella Marzio Olivero, che nella giornata di oggi giovedì 15 febbraio ha incontrato a Palazzo Oropa i rappresentanti degli ambulanti per discutere del trasferimento delle bancarelle in centro, una scelta che continua a non trovare il consenso della categoria.
Un confronto complessivamente pacato, ma durante il quale le posizioni sono rimaste distanti. Da una parte l’amministrazione, determinata a portare avanti il progetto; dall’altra gli ambulanti, convinti che lo spostamento non porti benefici al settore. "Il mercato ha delle potenzialità che spesso gli ambulanti stessi non riconoscono – ha spiegato il sindaco –. La nostra intenzione è farlo crescere e, allo stesso tempo, contribuire alla crescita del centro cittadino".
Olivero ha poi rivendicato la scelta anche a costo di affrontare critiche. "Sarebbe comodo evitare polemiche e lasciare tutto così com’è, ma credo che molti dei problemi di Biella derivino proprio dal fatto che in passato si è preferito non decidere. Sappiamo che è una scelta impopolare, ma continuo a considerarla un’opportunità straordinaria". Il primo cittadino ha inoltre precisato che i progetti allo studio non sono uno soltanto. "Non si parla esclusivamente di piazza Martiri – ha aggiunto –. Stiamo valutando almeno quattro ipotesi, che comporteranno anche sacrifici sul piano della viabilità, ma che riteniamo utili per il futuro della città. E poi il mercato non verrà completamente tolto da piazza Falcone: l'idea è fare i tre giorni principali lunedì, giovedì e sabato altrove, e spostare lì quello che oggi viene fatto in piazza Martiri il martedì e il venerdì".
Di tutt’altro avviso i rappresentanti sindacali presenti in sala consiliare. Michelangelo Trotta, di FIVA Biella, ha puntato l’attenzione soprattutto sul metodo adottato dall’amministrazione. "Quello che contestiamo è il modo in cui vengono prese le decisioni – ha dichiarato –. Ci state mettendo con le spalle al muro e noi dobbiamo rendere conto ai nostri associati. In questo periodo abbiamo perso iscritti e siamo stati messi in difficoltà. Il rapporto di fiducia che c’è sempre stato con il Comune si è incrinato. Chiediamo semplicemente confronto e di essere informati per tempo".
Ancora più duro l’intervento di Paolo Calabrese di GOIA Biella, che ha richiamato anche l’episodio dell’adunata degli Alpini, quando il mercato non si è svolto per lasciare spazio alle tende. "Sembra ci sia un accanimento nei nostri confronti – ha detto – e nessuno, fino ad oggi, ha coinvolto cittadini e clienti. Questo non è il modo corretto di procedere".
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del Concertozzo, che si terrà proprio in piazza Falcone. Per il sindaco si tratta di una grande occasione di visibilità per Biella. "Hanno rifiutato città come Verona perché servono condizioni particolari che noi possiamo garantire – ha sottolineato –. Ci è stato chiesto il massimo riserbo sull’evento, perché l’annuncio non spettava a noi. Mancano ancora diversi mesi e ci sarà tempo per trovare soluzioni anche per la giornata di mercato. Non è nostra intenzione danneggiare gli ambulanti, ma per Biella questa iniziativa ha un valore importante".







































