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POLITICA | 06 gennaio 2026, 07:30

Biella, mercato in centro, Zappalà: "Condivido la scelta, è una visione di città"

"Tra le preoccupazioni considerate “generali” ho letto esclusivamente quella dei posteggi, ma è doveroso ricordare che quando l’amministrazione Susta spostò il mercato verso sud, i problemi di parcheggio erano ben maggiori rispetto a quelli attuali"

Biella, mercato in centro, Zappalà: "Condivido la scelta, è una visione di città"

Biella, mercato in centro, Zappalà: "Condivido la scelta, è una visione di città"

Condivido la scelta del Sindaco Marzio Olivero di riportare il mercato nel centro cittadino come strumento concreto per rivitalizzare il cuore di Biella, un’area che negli anni ha progressivamente perso centralità e attrattività.

Quando, ai tempi dell’amministrazione Susta, si decise di spostare il mercato in periferia, gli amministratori erano pervasi da una sorta di fanatismo del “luogo facilmente raggiungibile in auto”. Una visione che oggi paghiamo, con un centro storico che – a seguito di quella decisione e di altri interventi discutibili – ha perso rilevanza e vitalità. Oltre allo spostamento del mercato al confine con Ponderano, si pensi anche alla localizzazione dell’università al confine con Occhieppo: una scelta che, col senno di poi, avrebbe potuto essere molto più efficace se realizzata al Piazzo o all’interno degli edifici industriali dismessi lungo via Carso, contribuendo così alla rigenerazione urbana.

In questi ultimi giorni di dibattito sui giornali, le voci più critiche sono provenute esclusivamente da soggetti portatori di interessi “particolari”. Questo è assolutamente legittimo: il lavoro è una prerogativa fondamentale che va difeso e salvaguardato, e nessuna scelta deve passare sopra il diritto degli operatori di continuare a garantire sicurezza economica alle proprie famiglie. Tuttavia, è necessario saper distinguere tra il bene complessivo della città e il legittimo interesse dei singoli ambulanti. Anche le forze politiche che hanno espresso perplessità, aggiungo, si sono limitate a sollevare questioni legate alla forma con cui è stata presentata la proposta, senza mettere in discussione la visione d’insieme della città.

Tra le preoccupazioni considerate “generali” ho letto esclusivamente quella dei posteggi, ma è doveroso ricordare che quando l’amministrazione Susta spostò il mercato verso sud, i problemi di parcheggio erano ben maggiori rispetto a quelli attuali. All’epoca Biella contava circa 10.000 abitanti in più e l’assessore Delmastro non aveva ancora avviato i lavori per i parcheggi Boglietti, oggi una risorsa importante per quell’area.

L’eventuale spostamento del mercato consentirebbe inoltre di rendere pienamente disponibile Piazza Falcone per eventi cittadini. Non penso solo al concerto in programma il prossimo giugno, ma anche a un possibile ritorno della fiera, che a sua volta permetterebbe di dare all’Assessorato ai Lavori Pubblici mano libera per una necessaria riqualificazione del parcheggio di Città Studi. Oggi si tratta di un semplice inghiaiato, privo di identità e valore, che andrebbe invece valorizzato sia in relazione al prestigioso centro universitario e congressistico adiacente, sia per immaginare spazi dedicati a podisti e pattinatori. I circa 1.000 metri di perimetro potrebbero diventare un’area attrezzata per la pratica sportiva, anche a beneficio dei tanti studenti provenienti da fuori Biella che frequentano quel campus.

Riportare il mercato in centro non è dunque solo una scelta logistica, ma una visione di città: una Biella più viva, più attrattiva e capace di rimettere davvero il centro al centro.

Davide Zappalà Vice Presidente IV Commissione Sanità; Assistenza; Servizi Social

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