Oggi mercoledì 12 marzo presso il tribunale di Asti si è tenuta una nuova udienza del processo che vede imputato il direttore generale dell’Asl di Biella Mario Sanò, per aver favorito Regina Tarantini, la donna con la quale aveva una relazione in un concorso pubblico bandito dall’Asl Cn2 il 22 luglio 2020, per la ricerca di un dirigente medico per la Farmacia Ospedaliera dell’ospedale di Verduno.
Il direttore generale Asl Biella è stato condannato a un anno e 6 mesi con attenuanti generiche e doppi benefici di legge. Regina Tarantini a 10 mesi di reclusione con doppi benefici, sospensione e non menzione.
L’avvocato Roberto Ponzio, difensore di Sanò: "La relazione affettiva tra gli imputati è nata dopo il concorso, e come riconosciuto dai commissari non ha presentato anomalie ed è stato vinto dalla candidata di gran lunga già meritevole. Pertanto buon funzionamento della Pubblica Amministrazione non è stato compromesso. Si tratta di una pena contenuta con doppi benefici di legge che in ogni caso però non soddisfa il dottor Sanò che presenterà appello ribadendo di non aver rivelato segreti d’ufficio ed essersi sempre comportato con correttezza e trasparenza".
Il pubblico ministero Davide Greco aveva chiesto tre anni di reclusione per Sanò e un anno per Regina Tarantini.
























