“Correre è piena libertà: non è solo una pratica sportiva ma una grande e immensa passione. Il sogno del cassetto? Prendere parte alle prossime Olimpiadi”. A parlare Chiara Munaretto, 21enne originaria della Valle Cervo ma residente a Candelo che, nelle scorse settimane, ha centrato due notevoli traguardi: una medaglia d’argento assoluta ai Campionati Italiani di Cross a Selinunte e il bronzo in staffetta alle Universiadi di Cassino. Un risultato di prestigio, frutto del lavoro quotidiano, unito ai sogni coltivati fin da bambina. “Era uno dei miei obiettivi – confida candidamente – Salire sul gradino più alto del podio. È davvero qualcosa di unico”.
Da anni, la portacolori della Futuratletica Piemonte si cimenta nel cross, con cui ha raggiunto notevoli risultati. “Rispetto ad altre gare riesco a interpretare al meglio questa disciplina sportiva – riporta – Penso solo ai recenti Europei 2024 e 2025 dove sono riuscita a togliermi importanti soddisfazioni”. Diplomata al Liceo Scientifico Sportivo, da qualche anno frequenta la Facoltà di Scienze Motorie all’Università di Torino, alternando lo studio con la passione sportiva: “Sono sempre stata una ragazza sportiva – racconta – Ho praticato, basket, equitazione, pallavolo, judo. Ma la scelta definitiva è arrivata in terza media: è stato amore a prima vista. Miravo a cimentarmi nell’atletica e mettermi alla prova: già nelle gare di paese, volevo battere i ragazzini e quelli più grandi di me”.
Correre è molto più di una competizione. “È libertà – confida l’atleta biellese – È un momento in cui mi stacco dalla realtà, mi concentro su me stessa e mantengo alta la concentrazione. L’obiettivo di ogni giorno? Superare gradualmente i miei limiti”. Per farlo gli allenamenti sono piuttosto intensi e impegnativi: 6 allenamenti a settimana, 5 di corsa e 1 in bicicletta per sedute che durano tra un’ora e 90 minuti. Prima a Torino, poi a Biella, dove si allena in un contesto più stimolante, senza però trascurare lo studio, seguito anche a distanza.
Tra i suoi punti di riferimento figura Sydney McLaughlin-Levrone, atleta primatista del mondo dei 400 metri ostacoli: “La ammiro – ammette – specialmente per l’approccio nelle gare: dimostra concentrazione, determinazione e una forte dimensione interiore. Penso che, in qualche modo, ci siano delle affinità tra noi. Inoltre, credo molto nell’aspetto mentale che permette di superare ogni ostacolo”.
Lo sguardo è già rivolto al futuro, con un sogno ben chiaro in mente: partecipare un giorno alle prossime Olimpiadi. Un obiettivo ambizioso, che richiede tempo, crescita e forti motivazioni. Nel frattempo, la stagione estiva sarà l’occasione per migliorare i propri limiti: in particolare, raggiungere primati personali sugli 800 e 1500 metri, oltre all’esordio sui 5mila. Fondamentale, nel suo percorso di crescita, è anche il lavoro con il coach Andrea Bello, al suo fianco dal 2020. “È una persona splendida che crede molto in me – evidenzia Munaretto – Mi aiuta, giorno dopo giorno, a dare sempre il massimo”.
Ma dietro ogni successo, diventa fondamentale l’aiuto di amici e familiari. “Il loro sostegno è decisivo – conclude – Nei momenti difficili, tra stanchezza e infortuni, solo proprio loro a darmi la forza per andare avanti. Sono convinta che, a volte, il solo talento non basti: serve motivazione, e io ne ho tanta. Vedrete nei prossimi anni”.























