Dopo 40 anni il Cucu, Franco Caucino, ha un erede, Marco Minetto al quale ieri sera venerdì 2 febbraio al termine dello spettacolo “Cucasting” in un teatro parrocchiale gremito di chiavazzesi ma non solo, ha ceduto ufficialmente il cappello. Un momento importante per la comunità, commovente, e anche ironico, grazie all'intervento del regista dello spettacolo, Max Gaggino, e del sindaco Claudio Corradino e di Don Remo, che da parte della parrocchia ha consegnato in dono al Cucu andato “in pensione” un'effige della Madonna di Oropa.
Le battute in scena sono state incentrate per lo più naturalmente su Chiavazza, “dove è stata fatta una piazza al centro della quale un professionista ha pensato bene di mettere un'aiuola, dove si pensa di mettere una rotonda lungo via Milano, non ci sono le luci nel nuovo campo sportivo in viale Venezia e nemmeno i “pisciatoi” come d'altronde nel resto della città”, ma non solo. Lo spettacolo del Cucu di ieri sera in occasione del carnevale è stato come sempre un susseguirsi di vicende che riguardano Biella, molto coinvolgente e commovente, ma che quest'anno è però anche arrivato a sconfinare in Valle Cervo. Nei testi di Carlo Ceccon non è infatti mancato il riferimento a Rosazza, dove non si sa come a Capodanno “una pistola ha sparato da sola”, e si è andati a ritroso negli anni, ricordando l'incidente del sindaco Claudio Corradino quando si è ribaltato con l'auto della Protezione Civile, che come sempre si è prestato molto amichevolmente alle battute del Cucu e del resto degli attori.





































