/ COSTUME E SOCIETÀ

COSTUME E SOCIETÀ | 17 dicembre 2023, 16:09

Bullismo e cyberbullismo: 200 mila euro alle scuole del Piemonte, 10 mila nel Biellese

A ricevere il contributo sono gli istituti comprensivi San Francesco d'Assisi e Cavaglià

Bullismo e cyberbullismo: 200 mila euro alle scuole del Piemonte, 10 mila nel Biellese

Bullismo e cyberbullismo: 200 mila euro alle scuole del Piemonte, 10 mila nel Biellese

Prosegue l’impegno della Regione Piemonte contro il bullismo e il cyberbullismo: sono 41 le scuole che riceveranno complessivamente 200.000 euro da utilizzare nell’anno scolastico 2023-2024 per realizzare i progetti presentati. 

Nel dettaglio, sono 31 i progetti presentati dalle scuole statali: 19 sono di istituti di Torino e del territorio della città metropolitana, 4 progetti del Cuneese, 3 dell’Alessandrino, 2 del Biellese, 2 dell’Astigiano, 1 del Novarese.

10 i progetti proposti da scuole paritarie: 6 del Torinese, 2 dell’Alessandrino, 1 del Cuneese, 1 del Novarese.

Per quanto riguarda Biella, hanno ricevuto 5 mila euro per il progetto "Insieme contro il bullismo e il cyberbullismo" l'Istituto comprensivo di Cavaglià, e € 4.530,00 l'Istituto San Francesco d'Assisi con il progetto "Parola d’ordine: gentilezza".

“La nostra intenzione è aumentare le azioni per diffondere la cultura del rispetto in classe - evidenzia l'assessore all'Istruzione e Merito Elena Chiorino - I progetti approvati svolgeranno un compito fondamentale: sensibilizzare i giovani e le loro famiglie sugli effetti devastanti provocati da bullismo e cyberbullismo, tra cui l’abbandono scolastico, la demotivazione e la depressione. Questi problemi si possono risolvere, o almeno arginare, mettendo in campo azioni e iniziative di sensibilizzazione e di prevenzione. Dal 2020 ad oggi abbiamo già investito oltre 550.000 euro in centinaia di progetti rivolti sia agli studenti che ai docenti. È mio dovere, prima come madre e poi in qualità di rappresentante delle istituzioni, reagire con fermezza a qualsiasi forma di violenza e alle conseguenze negative che tali fenomeni comportano sul benessere psicologico, sociale ed emotivo delle vittime e dei responsabili. La scuola deve essere un luogo sereno e accogliente per allievi e insegnanti, in cui si rispettano gli altri e se stessi e si promuove la convivenza pacifica.”

 

stefania zorio

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore