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EVENTI | 28 febbraio 2026, 07:40

Pettinengo, incontro su pace e il destino comune: "Siamo tutti sotto uno stesso cielo"

Domenica 8 marzo, ore 17:00 - Villa Piazzo.

Pettinengo, incontro su pace e il destino comune: "Siamo tutti sotto uno stesso cielo"

Pettinengo, incontro su pace e il destino comune: "Siamo tutti sotto uno stesso cielo"

Un invito a fermarsi, ad ascoltare e a lasciarsi interrogare. È questo il cuore di Siamo tutti sotto uno stesso cielo, lo spettacolo promosso dall’Associazione artistica di volontariato ODV Ágape e dall’Associazione Pacefuturo Onlus, un evento di musica e riflessione dedicato ai grandi temi della pace, dei conflitti, del nostro destino condiviso e della ricerca di senso nella fede.

L’evento intreccia parole, testimonianze, canto e musica in un percorso unitario. Non un semplice concerto, ma un’esperienza corale che invita il pubblico a sentirsi parte di una stessa umanità, fragile e luminosa, sospesa sotto un unico cielo che non conosce confini.

Protagonisti degli interventi sono due ospiti che, da prospettive diverse ma complementari, offrono uno sguardo sul nostro tempo.

Guido Dotti, monaco della Comunità di Bose, delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Biella e già membro del Theological Study Group per il “Pellegrinaggio di giustizia e pace” del Consiglio ecumenico delle Chiese, propone una riflessione attenta al dialogo tra confessioni cristiane e alla costruzione di ponti in un mondo segnato da divisioni e conflitti.

Accanto a lui, Alberto Antonello, pastore della Chiesa Evangelica della Riconciliazione di Biella, promotore di iniziative sociali e culturali sul territorio, offre una testimonianza personale e comunitaria sul valore della conversione, della responsabilità e dell’impegno per la pace.

I loro interventi si alternano ai brani musicali, creando un dialogo continuo tra parola e canto, tra esperienza spirituale e realtà storica.

A tessere il filo narrativo della serata è l’attrice Miranda Fenoglio, voce recitante che accompagna il pubblico con testi poetici e riflessioni. Le sue parole introducono i canti, evocano immagini di natura, guerra, infanzia e speranza, e guidano lo spettatore in un cammino interiore che attraversa il buio per aprirsi alla luce.

Tra i momenti più intensi, il racconto della storia vera di “Aleksander”, un giovane soldato russo morto durante la Seconda guerra mondiale, la cui preghiera ritrovata in tasca diventa canto e supplica universale: anche nel cuore del conflitto più feroce, l’uomo continua a cercare Dio.

La parte musicale è affidata a un gruppo di artisti. Le voci di Elena Anzola, Mauro Mazzia e Alfonso Pella danno corpo ai brani, mentre le chitarre di Guido Nonne, Vittorio Mazzia e Mauro Mazzia intrecciano sonorità intime e suggestive. Completano l’ensemble Lele Motta al basso, Riccardo Giusti alle percussioni e Dario Retegno al violino. La parte grafica è di Maurizio Thiebat.

Testi e musiche sono firmati in gran parte da Mauro Mazzia; il brano Il sospiro del tempo porta invece il testo di Maria Paola Dalmasso. I canti – da La barca e il bambino a Mekong, fino al conclusivo Come un bimbo – attraversano temi universali: la fragilità, il mistero, la guerra, il perdono, la rinascita, l’infanzia come luogo spirituale di purezza e fiducia.

Il finale, con Come un bimbo, riporta alla sorgente: imparare dai bambini uno sguardo limpido, capace di meraviglia, per superare paure e divisioni. Perché la pace nasce da un cuore disarmato.

Il titolo dello spettacolo non è solo un’immagine poetica, ma una dichiarazione di intenti: il cielo è uno solo, mentre la terra appare “a pezzetti”. In un tempo attraversato da guerre, tensioni ideologiche e smarrimento spirituale, la serata propone un gesto semplice: sedersi insieme, ascoltare, condividere silenzio e bellezza.

Ágape e Pacefuturo, con questo evento, rinnovano il loro impegno culturale e civile, offrendo alla comunità un’occasione di riflessione sul destino comune dell’umanità e sulla possibilità concreta di costruire relazioni fondate sulla fraternità.

Perché, nonostante tutto, siamo davvero tutti sotto uno stesso cielo.

C.S., G. Ch.

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