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CULTURA E SPETTACOLI | 28 febbraio 2026, 08:10

Accademia Perosi, a Biella arriva Louis Lortie: un concerto dedicato alla ballata romantica per pianoforte

Accademia Perosi, a Biella arriva Louis Lortie: un concerto dedicato alla  ballata romantica per pianoforte

Accademia Perosi, a Biella arriva Louis Lortie: un concerto dedicato alla ballata romantica per pianoforte

Venerdì 6 marzo, alle 20.45, l'Auditorium di Palazzo Gromo Losa ospita Louis Lortie, pianista franco-canadese tra i più richiesti a livello internazionale. Il concerto, inserito nella stagione Grande Slam, si intitola Ballades e propone un programma interamente dedicato alla ballata romantica per pianoforte. Non si tratta di un semplice recital: è un percorso attraverso una forma musicale che, nell'Ottocento, ha saputo contenere tutto ciò che la sonata non poteva dire: il frammento, il sogno, la catastrofe.

Nato a Montreal, Lortie ha debuttato con l'Orchestra Sinfonica della sua città a tredici anni. Nel 1984 ha vinto il Concorso Busoni. Ha studiato con Yvonne Hubert, con Dieter Weber a Vienna e con Léon Fleisher. Da oltre trent'anni si esibisce nei cinque continenti, collaborando con orchestre come la Philadelphia Orchestra, la BBC Symphony, la Shanghai Symphony e molte altre. Ha registrato più di quarantacinque album per Chandos Records — un catalogo che comprende le trentadue sonate di Beethoven, l'opera completa di Ravel, sette volumi di Chopin e gli Anni di Pellegrinaggio di Liszt. Quest'ultima registrazione fu inclusa nel 2012 tra le dieci migliori dell'anno dal The New Yorker.

The Times ha descritto il suo approccio come «puro e immaginativo», riconoscendogli «una combinazione di spontaneità e maturità che solo i grandi pianisti possiedono».

Il programma della serata attraversa sei opere che esplorano la ballata romantica nelle sue varianti più significative. Ciò che le accomuna non è lo stile, ma l'intenzione: fare del pianoforte uno strumento capace di raccontare, di evocare stati interiori che le parole faticano a nominare. La Ballade op. 19 di Gabriel Fauré, concepita come pezzo solistico e poi orchestrata su suggerimento di Liszt, costruisce una melodia che si trasforma continuamente senza perdere coerenza. La Ballade slave di Claude Debussy, opera giovanile, porta già i segni di un linguaggio armonico destinato a farsi più personale con la maturità. Le Ballate op. 10 di Johannes Brahms, ispirate alla ballata scozzese Edward, traducono in musica qualcosa di arcaico e oscuro, con un pianismo contrappuntistico e denso di silenzi.

Franz Liszt è presente con tre lavori di natura diversa: la Ballade d'Ukraine (Dumka), meditazione malinconica sul tema popolare ucraino; la Ballata n. 1 S.170, opera meno nota ma costruita con atmosfere rarefatte e momenti di improvvisa tensione; e la Ballata n. 2 S.171, basata sulla leggenda di Ero e Leandro, considerata uno dei capolavori assoluti del genere, dove il racconto musicale procede per accumulazione fino a una conclusione senza via d'uscita. Ascoltare queste sei ballate in sequenza, nell'arco di una sola serata e dalle mani di un interprete come Lortie, equivale a leggere sei racconti scritti con la stessa lingua ma con voci profondamente diverse — un'esperienza rara, che vale il viaggio.

Lortie è co-fondatore e direttore artistico del LacMus Festival sul Lago di Como. Dal 2017 al 2022 è stato maestro in residenza alla Queen Elisabeth Music Chapel di Bruxelles, dove ha accompagnato la formazione di una nuova generazione di pianisti. È stato insignito del titolo di Ufficiale dell'Ordine del Canada nel 1992. Seguìto da oltre 300.000 ascoltatori mensili sulle piattaforme di streaming, Lortie è uno di quei rari artisti che hanno saputo costruire un pubblico trasversale senza rinunciare alla profondità. Le ultime file si stanno riempiendo in silenzio, come accade sempre quando un concerto vale davvero la pena.

c. s. Accademia Perosi g. c.

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