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CULTURA E SPETTACOLI | 25 ottobre 2021, 14:30

Ritratti di cinema a Candelo, lo storico Giovanni De Luna presenta il suo libro

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Ritratti di cinema a Candelo, lo storico Giovanni De Luna presenta il suo libro

Un viaggio nella storia, attraverso il cinema. Da Pontecorvo a Giordana, da Fellini a Martone, da Pasolini a Scola. Sono tanti i registi e i film che hanno contribuito a fare gli italiani. “CinemaItalia” è un libro che dovrebbe stare in ogni scuola, da consigliare a chi la ama e a chi si ostina a insegnarla ai più giovani.

Anche l’ultimo libro dello storico torinese Giovanni De Luna coglie nel segno. Il testo infatti ripercorre le tappe salienti del Novecento, tra fascismo e resistenza, ricostruzione e miracolo economico, passano per gli anni Settanta e Ottanta, pellicola dopo pellicola, fino all’inizio di questo secolo.

Si tratta di un vero e proprio itinerario narrativo, attraverso pellicole amate dal pubblico o celebrate dai critici. Si pare nel 1914 “Cabiria”, forse il più grande kolossal della storia del cinema italiano. La storia, in teoria, documenta l’epico scontro tra Roma e Cartagine, ma l’estetica orientaleggiante e liberty dell’epoca, con tanto di D’Annunzio alla sceneggiatura, raccontano facilmente incontro luce anche il presente di quell’Italia desiderosa di guadagna revisibilità e credibilità internazionale.

Parte così un percorso appassionante nelle vicende del cinema italiano visto dall’ottica inedita di uno storico che, senza timore di mescolare alto e basso, utilizza i film come documenti del periodo in cui vengono realizzati. E questo sia quando il cinema si faceva specchio del presente (l’immediato dopoguerra di “Ladri di biciclette”, il boom di “Un americano a Roma”, la lotta sociale de “La classe operaia va in paradiso” ma anche l’estetica pre-Mani Pulite dei vari “Vacanze di Natale”) sia quando il cinema si fa strumento a sua volta di indagine storica: non solo Cabiria ma ovviamente “La grande guerra”, “Una giornata particolare”, “La notte di San Lorenzo”.

Il testo, quindi, non solo racconta e documenta i film che hanno colpito l’immaginario collettivo italiano, ma traccia l’identikit di produzioni che hanno anticipato o fotografato epoche e fasi storiche. E proprio questo rappresenta uno dei suoi maggiori pregi. Si tratta infatti di un testo ricco di riflessioni e di considerazioni sul carattere degli italiani e soprattutto sulla loro capacità di rispecchiarsi ora in un celebre film ora in un grande attore.

Il libro sarà presentato giovedì 28 ottobre al “Verdi” di Candelo, nell’ambito dell’appuntamento “Ritratti di Cinema. La sala, il lavoro, il pubblico”. Paolo La Bua intervisterà lo storico Giovanni De Luna dalle 18.

Redazione g. c.

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