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SPORT | 20 marzo 2021, 06:50

Polemica sulla Biella Piedicavallo, un podista scrive: "Non ritengo opportuno far correre in questo periodo"

La risposta dell'organizzatore dell'evento Claudio Piana.

Biella Piedicavallo edizione del 2019

Biella Piedicavallo edizione del 2019

Domani si corre la 40esima edizione della Biella Piedicavallo, gara a livello nazionale. E sui social ma non solo sono scoppiate diverse polemiche sul regolare svolgimento della manifestazione. In particolare un lettore ci ha scritto evidenziando il suo punto di vista.  

"Sono un podistica della Valdilana che da anni ha organizzato e frequentato parecchie gare nel territorio. Non ritengo però opportuno far svolgere in questo periodo (COVID) e pure zona rossa, una manifestazione di questo tipo dove gli atleti corrono tutti insieme e si sa bene che correndo si sputa e si suda... Io non capisco come il comune di Biella abbia potuto dare il permesso allo svolgimento della gara che sì è una gara a livello nazionale ma i partecipanti sono tutti amatori come me. È una polemica ma nel rispetto di chi è da mesi chiuso come attività (palestre, piscine, ecc...). Lì sono 300 concorrenti che corrono tutti insieme". 

La gara come ha detto giustamente il nostro lettore è a "livello nazionale" quindi approvata dalle autorità competenti. "Le manifestazioni nazionali -commenta Claudio Piana organizzatore dell'evento- sono autorizzate anche dal Coni. Ad esempio, in Italia, oggi si corre il Campaccio e domani si svolgono i Campionati Indoor di atletica ad Ancona. Noi abbiamo fatto riunioni anche con la Prefettura e la Questura per il rispetto delle norme. Come organizzatori siamo in regola". 

f.f.

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