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SPORT | 24 giugno 2018, 07:10

Il presidente FPI Piemonte e le "sue" due realtà biellesi: "Lavoro di qualità"

Il presidente FPI Piemonte e le "sue" due realtà biellesi: "Lavoro di qualità"

Giovanni Dileo, classe 1955, Stella d’Argento CONI al Merito Sportivo. Una vita per il pugilato, cominciata come Aspirante tecnico nel 1978. Docente di Scienze Motorie, Giovanni Dileo ricopre la carica di Presidente FPI Regionale dall’anno 2001.

Buongiorno Presidente, e grazie per averci concesso questo dialogo. Parliamo del movimento pugilistico giovanile piemontese, dai 5 ai 13 anni. Lo stato di salute? 

Siamo veramente fieri della consistenza del movimento giovanile in Piemonte/Valle d’Aosta; i numeri dei tesserati sono in forte crescita, così come la continuità nell’attività programmata annualmente.

Presidente, la Federgolf ha puntato molto sulla “popolarizzazione” della disciplina d’élite. La Federpugilato, in qualche modo, si è posta mai una questione di percorso antitetico, verso "la società dei colletti bianchi”?  

Paradossalmente la nobile arte si riteneva una disciplina per la sola popolazione d’élite; la stessa federazione con gli esigui numeri di tesserati degli anni '80/'90 appariva come tale. La crescente richiesta di “bisogni” correlati alla formazione del carattere, oltre all'aspetto psicofisico, ha portato nelle nostre palestre ragazzi e ragazze di qualsiasi ceto sociale.

Presidente, fra tutte le pratiche sportive, quella del pugilato, la “Nobile Arte”, icona di trasformazione personale e sociale, secondo lei è uno strumento adatto all'integrazione delle persone accolte in Europa, dei loro figli?

Le nostre palestre sono multietniche; la Federazione Pugilistica Italiana (FPI) consente la partecipazione ai campionati italiani anche a ragazzi che non possiedono ancora la cittadinanza italiana; la federazione lo ha già applicato lo “ius soli”.

Presidente, nel 2017 a Firenze è stata celebrata la giornata della “boxe contro il bullismo”. Torino la riproporrà?

Ecco uno dei nostri “cavalli di battaglia”: fare pugilato consente forti difese dal bullismo; il solo fatto che un ragazzo ed una ragazza frequentino una palestra di pugilato li rende più sicuri nel rapporto con gli altri. Una giornata dedicata al tema sarebbe certamente significativa; purtroppo tale organizzazione presenta impegni al momento impossibili da sostenere.

Presidente, essendo lei un docente, quanto pensa sarebbe utile svolgere qualche esercizio di boxe nelle ore di educazione fisica, in una scala da 1 a 10?

Dieci, i ragazzi hanno bisogno (inconsciamente) di regole, che possono trovare nel pugilato.

Presidente, un pensiero rivolto ai genitori di Cuccioli, Cangurini, Canguri ed Allievi, talvolta ingombranti, ma anche spesso utili per i tecnici nella organizzazione delle attività e delle trasferte.

Come nella scuola, anche nell’associazionismo la loro presenza è indispensabile; l’aspetto che deve primeggiare è quello della NON esasperazione dei risultati. Lo sport fa bene perché fa stare bene tutti insieme.

Presidente, parliamo di Pugilato Giovanile e Disabilità. Come opera il Comitato FPI Piemonte, da lei presieduto?

La FPI ha istituito una commissione medica a livello nazionale per dare risposta anche alle disabilità, ed il nostro Comitato, in collaborazione con quello Ligure, ha già pronto il progetto “Light Boxe Disability”.

Presidente, tante bambine, tante ragazze piemontesi praticano la boxe. Un suo pensiero al riguardo?

Sono le benvenute! La federazione è partita con molto ritardo rispetto a quelle degli altri Paesi europei. L’80% della squadra “schoolgirl” é costituita da bambine provenienti dal settore giovanile ed i risultati in campo europeo sono superiori alle aspettative.

Presidente, lei conosce Biella, il Biellese? Se sì, tiene dei ricordi di boxe legati a questo territorio?

Ho solo vissuto la crescita delle mie due associazioni, la Boxing Club Biella e la Pugilistica Biella Boxe, che ormai sono due forti realtà della nostra regione. E’ un territorio con grosse iniziative, a tutto vantaggio del movimento pugilistico piemontese.

Conclusione alla Gigi Marzullo. Giovanni Dileo, Presidente Compitato FPI Piemonte. Il sogno nel cassetto?

Un/una  pugile del Comitato, che mi onoro di presiedere, che partecipi alle Olimpiadi durante il mio mandato.

Carlo Guglielminotti Bianco

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