Ottima prestazione per Michael Di Giusto, portacolori dell'Esercito Italiano, ai Mondiali Assoluti di Sollevamento Pesi in corso di svolgimento ad Almaty in Kazakistan.
Il biellese, dopo lungo testa a testa con l'americano Derrick Jonhson, ha vinto il gruppo C e dunque conquisterà almeno la 22ª posizione assoluta, risultato migliorabile se qualche atleta di categoria B oggi andrà fuori classifica od otterrà meno dei 272 chilogrammi alzati dall'azzurro: di Giusto infatti ha sollevato 120 in Strappo e 152 in Slancio fallendo l'alzata a 157, risultato che comunque gli consegna il primato italiano assoluto, al pari di quello combinato totale di 272 chilogrammi.
La gara, lo ricordiamo, era anche un il primo appuntamento di qualificazione per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016. "Sono contento e fiero dei miei risultati - dice Michael Di Giusto - meglio di quanto mi potessi aspettare. Archivio questa gara positivamente e ora penso agli europei juniores a Cipro, dove vorrei ancora migliorarmi. In quell'occasione spero 120/121 in Strappo e ho come obiettivo 157 in Slancio che qui ho sbagliato. A fine anno ci sono poi gli Italiani e mi piacerebbe chiudere con un altro record italiano, magari con un complessivo di 279".
Dopo un mondiale andato bene è anche tempo di ringraziamenti: "Voglio fare uno speciale ringraziamento al mio attuale allenatore Luigi Grando - conclude Di Giusto - che mi ha portato a far questi strepitosi risultati. Ma in questo momento voglio anche ricordare la palestra in cui sono cresciuto, la Pesistica Andrea Ramella, che mi ha fatto nascere, un grazie a Stefania Magliola e Franco Magliola, i miei primi tecnici. Ringrazio, poi, l'Esercito e il Centro Sportivo Olimpico Csoe che mi ha messo a disposizione strutture ove potermi allenare da professionista. Non può mancare un ringraziamento a tutta la mia famiglia: da mio padre che ha sempre creduto in me a mia mamma che mi ha portato in palestra da piccolino anche se ha sempre avuto paura dello sport che pratico, e poi mia sorella che comunque vada son sempre felice di rivedere quando torno a casa".






















