/ SPORT

SPORT | 14 dicembre 2013, 09:51

Basket - Big Match per l'Angelico in trasferta a Trapani

Decisivo per Biella potrebbe essere l'apporto della panchina

Basket - Big Match per l'Angelico in trasferta a Trapani

La Lighthouse Trapani (12 punti in classifica con un bilancio di 6 vinte e 5 perse) non è certo nel momento migliore della sua stagione, reduce da due ko consecutivi, 79-84 in casa contro Ferentino e 68-90 a Verona (con un ultimo quarto perso malamente 11-30). In casa però la squadra siciliana ha finora vinto 5 partite sulle 6 giocate, mentre in trasferta il bilancio è in rosso con 1 sola vittoria a fronte di 4 ko.

La differenza maggiore tra Trapani e Biella sembra essere nella profondità del roster, o quantomeno nell’uso che i due allenatori fanno della panchina: coach Lardo concede tra i 30 e i 35 minuti al suo quintetto base (Parker, Lowery, Ferrero, Baldassarre, Renzi), con due soli cambi significativi (Rizzitiello, 19’ sul parquet e Ianes, 15’). Guardando ai minuti del quintetto base di coach Fabio Corbani invece, solo Alan Voskuil ne gioca più di 30 a partita (33), con Laganà, Raspino, Hollis e Infante tra i 23’ e i 29’ di media. Molto più coinvolta la panchina, come dimostrano i 22’ concessi a Berti, i 16’ di Chillo, i 13’ di Lombardi e i 10’ di De Vico. I maggiori pericoli per l’Angelico saranno i due americani della Lighthouse: il play Kelvin Parker (15 punti, 5.5 assist di media con il 46% da tre punti) e l’ala Robert Lowery (16.1 punti, 7.2 rimbalzi, 3.3 assist), una coppia ben assortita e in grado di trascinare la squadra. A completare gli esterni l’ex Casale, Giancarlo Ferrero, reduce da un ottimo inizio di stagione (12 punti e 2.4 rimbalzi di media), mentre sotto canestro Trapani ha due lunghi di spessore per la categoria come Baldassarre (12.2 punti, 7.4 rimbalzi e 2.2 assist) e Renzi (12.5 punti e 5.1 rimbalzi). Proprio le rotazioni più ampie potranno rappresentare un vantaggio per Biella: coach Corbani concede alla sua panchina (Berti, Murta, De Vico, Lombardi e Chillo) ben 63 minuti a partita, quasi il 32% del totale. Scelta ripagata ampiamente dall’impatto che le cinque “Riserve” garantiscono sulle partite, che tradotto in cifre è di 19 punti (quasi il 25% del fatturato di squadra), 9 rimbalzi (il 30%), 4,5 assist (il 30% di quelli di squadra). Nel match vinto contro Imola, proprio la panchina è stata più decisiva che mai, con 40 dei 98 punti di squadra e 19 rimbalzi su 36. Nel dettaglio Berti (10 punti, 5 rimbalzi e 5 assist), Lombardi (15 punti e 5 rimbalzi), Chillo (8 punti e 9 rimbalzi), De Vico (7 punti) sono stati le armi in più di Biella. L’Angelico ancora una volta dovrà scendere sul parquet con l’obiettivo primario di imporre i propri ritmi di gioco, ritmi contro i quali poche avversarie hanno dimostrato finora di avere le armi giuste per combattere.

(14 dicembre 2013)

Emile Martano

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore