Grande cornice di pubblico per il derby biellese di serie C femminile: sabato sera al PalaSarselli erano presenti oltre 300 persone che hanno gremito e colorato di tifo rumoroso e corretto la bella struttura chiavazzese. Di fronte il meglio che può offrire oggi la pallavolo biellese, due società di riferimento sul territorio, due squadre che possono entrambe ambire a vincere il campionato e a riportare il volley rosa in quelle serie nazionali da cui manca da troppo tempo. Il derby è stato equilibrato e combattuto su ogni pallone e il 3-1 finale per l'Angelico Teamvolley è la giusta ricompensa alla squadra che meglio ha saputo gestire i momenti caldi. La società cossatese, anche se si trincera nel "Le favorite sono altre" ha una squadra di altissimo livello che gioca a memoria, già forte lo scorso anno (chiuse 3ª), nella quale è stata inserita un'atleta eccellente, Marta Catalano, che evidentemente ha subito trovato l'accordo tecnico con la palleggiatrice (Cristina Mariottini ha mani e testa di categoria superiore) e che, con la sua grinta si pone già come leader indiscusso della squadra. Certo una grossa mano l'ha data anche l'avversario con i suoi tantissimi errori, ma in ogni caso, questa è una squadra che sa gestire nel migliore dei modi le situazioni di difficoltà anche quando alcune atlete non sono in serata positiva come accaduto ieri per Khaddadi (10 schiacciate vincenti in attacco ma anche 9 errori) e Baratella (solo 3 palle a terra). Così, oltre a Catalano (9 punti e 5 muri) ci ha pensato Gaito nei primi tre set (9 punti e 2 muri) a far vedere i sorci verdi alle avversarie, con Fabbro in alcune situazioni in difficoltà ma a segno nei momenti determinanti del 4° set e Sola che, dopo alcuni errori pesanti in ricezione a inizio gara, è stata ottimo punto di riferimento soprattutto in difesa. Arma in più anche la voglia di pallavolo della veterana Cavallin: entrata in campo in momenti difficili ha trovato 3 punti pesantissimi in battuta sia nel primo, sia nel secondo set.
Dall'altra parte della rete la GambaSafety SprintVirtus ha fatto vedere come nella pallavolo si possa distruggere con tre azioni scellerate quanto creato nel corso di un intero set: per ben due volte, nella seconda e nella quarta frazione, le padrone di casa, avanti 24-22, hanno avuto più di un pallone per chiudere il set in loro favore senza saperli sfruttare. Una squadra, quella di Colombo, che sembra prigioniera di se stessa e dell'obbligo di vincere il campionato e che ora, dopo due sconfitte pesanti nel gioco più che nel risultato, deve indubbiamente rivedere il proprio atteggiamento: non bastano i punti di Rocci, peraltro calata vistosamente nel quarto set, oberata di superlavoro in attacco (60 palloni schiacciati dei quali 15 a terra) o i due set (2° e 3°) eccellenti di Olivieri (14 attacchi vincenti ma 4 errori pesanti nel 4° set). Serve che anche i centrali possano attaccare con più continuità, altrimenti il gioco diventa prevedibile: da dimenticare la prova di Mbachu (4 punti e 5 errori) che, è stata incisiva a muro (4 punti e molte schiacciate sporcate) ma ha lisciato parecchie volte il pallone, mentre Guiotto ha punto solo nel 4° set. Ma serve soprattutto che le bande riescano a fare la differenza sia con la grinta sia con la tecnica, come ha provato Mo (5 punti nel secondo set) quando è entrata in campo al posto di una spenta e deludente Brocas. Da rivedere indubbiamente la ricezione: troppi palloni hanno fatto correre per il campo Fileppo e Carravieri: determinanti i due consecutivi caduti a fine secondo. Così come non può essere considerata sufficiente la prestazione altalenante di Berra, troppo poco leader del reparto difensivo.
Alberto Colombo, coach SprintVirtus non nasconde la sua arrabbiatura: "Tanta tensione. Potevamo chiudere 3-1 per noi, invece ci troviamo a commentare una sconfitta. Quando non si chiude è giusto perdere. Il secondo set è stato riaperto dopo un inizio disastroso, ma non siamo stati bravi a chiudere la frazione, risultato che poteva dare la svolta. Dobbiamo ritrovare tranquillità e serenità e la consapevolezza nei nostri mezzi per cercare di ripartire. Nei momenti decisivi ci vuole anche più cattiveria. Spero che per qualcuno queste due partite servano per ritornare con i piedi per terra e in qualche caso anche per ritrovare un po’ di umiltà che mi pare smarrita".
Dall'altra parte Alessio Bellagotti, coach Teamvolley, elogia il gruppo: "Sono contento di questo derby portato a casa era proprio importante per noi vincere questa partita, per il morale e per l'impegno che questo gruppo ci sta mettendo in campo. Devo dire che abbiamo disputato un ottimo primo set con giocate spettacolari, simile l'inizio del secondo dove però abbiamo spento la luce proprio quando eravamo avanti di tanti punti, abbiamo permesso alle avversarie di rientrare e di giocarsela fino in fondo, abbiamo ripreso il set solo alla fine. Nel terzo set non siamo mai riusciti ad ingranare la marcia giusta e con una squadra come la SprintVirtus non ti puoi permettere di lasciare degli spazi. Il quarto set è stato combattuto punto a punto con tanti errori da entrambe le parti, le mie ragazze sono però riuscite a crederci fino in fondo".
L'andamento dei set. 1°: iniziale vantaggio Teamvolley (5-8, 8-12), parità sul 15-15 e 22-22 e poi punto Cavallin, punto Catalano ed errore in attacco Rocci per 22-25 finale.2°: parte forte il Teamvolley (2-5, 2-10, 7-12), raggiunto sul 14-14 con l'ingresso di Carravieri, Mo e Callegari), parità sino al 22-22 e poi punto Mo, errore Sola in ricezione per il 24-22. La SprintVirtus a questo punto spreca due set ball con Guiotto e Rocci e si vede raggiunta sul 24 da Khaddadi. Due ace consecutivi di Cavallin consegnano il 2-0 al Teamvolley3°: monologo SprintVirtus (9-3, 13-7, 17-12) prima del netto 25-18 finale. Bellagotti inserisce in campo tutte le atlete della panchina e a fine set porta le ragazze nello spogliatoio, evento raramente visto, ma permesso dal regolamento.4°: grande equilibrio (7-6, 14-14). La SprintVirtus prova il sorpasso con due punti di Guiotto dal centro (17-16), risponde il Teamvolley con un muro di Gaito. Da qui in avanti è la saga dell'errore da ambo le parti con schiacciate fuori, battute sbagliate, ricezioni pessime. Sul 22-22 prima un punto di Rocci e poi uno di Olivieri portano ad un punto dal 2-2, ma ancora una volta accade l'imprevedibile. prima Catalano accorcia, poi Mbachu spreca il possibile 25-23. Sul 24-24 una spigolata di Berra viene spedita sul soffitto da Rocci e sull'attacco biellese sul 24-25 Olivieri spara clamorosamente in rete per il 24-26 che conclude la gara.
Il Tabellino. GambaSafesty SprintVirtus - Angelico TeamVolley 1-3 (Parziali: 22-25, 24-26, 25-17, 24-26). SprintVirtus: Fileppo 2, Olivieri 15, Mbachu 9, Guiotto 9, Rocci 18, Mo 9, Brocas 4, Callegari 1, Carravieri 1. Libero: Berra. Ne: Novara, Zecchini I, Gaido. All. Colombo. Angelico Teamvolley: Mariottini 3, Khaddadi 13, Gaito 11, Catalano 15, Baratella 3, Fabbro 8, Demartini 0, Ramella 0, Cavallin 3, Di Paola 2, Tortora 2. Libero: Sola. Ne. Canepa. All. Bellagotti




















