La prima spolverata di neve sulle montagne, ci ricorda che la stagione degli sport invernali è alle porte. La nazionale azzurra di bob, impegnata in questi giorni sul catino francese di La Plagne dove sta testando un nuovo mezzo nato in compartecipazione tra Coni e Ferrari, per il quarto anno consecutivo si avvale della collaborazione del centro specialistico “Azimut riabilitazione” che durante l’intera annata fornisce al team italiano un supporto riabilitativo nelle proprie sedi di Biella e Milano ma anche la presenza costante durante gli allenamenti e le gare di due fisioterapisti biellesi: Gabriele Aimini e Federico Bristot.
"Nel bob gli atleti sono il motore e la fase di spinta è fondamentale - il direttore tecnico della nazionale azzurra di bob Antonio Tartaglia non ha dubbi su quale sia la strada che i suoi atleti devono percorrere nella stagione olimpica per cercare di avvicinare quella medaglia d’oro ai Giochi invernali che lui conquistò a Nagano nel 1998 -, ecco perché bisogna allenarli al meglio e tenerli costantemente sotto controllo ed in questo è molto importante avere l’assistenza di un centro professionale e preparato come Azimut. Sono quattro anni ormai che collaboriamo con loro e ci siamo sempre trovati benissimo, ogni intervento è mirato, ci hanno risolto tutti i problemi che abbiamo incontrato consentendoci di realizzare sempre il nostro programma. Un bel percorso con l’aiuto direttamente sul campo di Gabriele e Federico, che è con noi in questi giorni in Francia, e quando è stato necessario nei centri specializzati".
Un percorso come quello che porterà la nazionale sino allo “Sliding Center Sanki” di Sochi dove a febbraio si svolgeranno le XXII Olimpiadi invernali: "E’ una stagione molto importante, ma ora come ora non posso dire quale sarà il nostro obiettivo. Nell’anno olimpico ogni squadra si presenta con delle novità sui materiali e tutti hanno lavorato tanto a partire dalle nazionali tradizionalmente più forti come Germania, Svizzera e Stati Uniti, che hanno certamente investito parecchio. Noi abbiamo seguito un programma minuzioso curando ogni particolare, a partire dalla fase di preparazione atletica, però fino al momento in cui non avremo i primi confronti diretti (la coppa del mondo scatta a novembre ndr) non si può dire a che livello siamo, però, ripeto, dipenderà tantissimo dal fattore 'spinta', da lì si capirà quali potranno esseri i nostri traguardi per il resto della stagione. Il programma dopo La Plagne prevede dei nuovi allenamenti in Italia prima di ritestare la pista olimpica".
Tra gli sport invernali, il bob come altre discipline meno popolari subisce la concorrenza dello sci alpino che spesso si conquista le prime pagine, ma Tartaglia non prova rivalità particolari per il suo collega DT Claudio Ravetto: "Siamo sotto la stessa federazione, ma sono attività completamente differenti che si svolgono in posti diversi. In realtà ci supportiamo a vicenda e tifiamo per le altre discipline sperando che raccolgono dei risultati vincenti. La Fisi è un bel gruppo, una famiglia allargata guidata molto bene da Flavio Roda".
Chi è reduce dalle cure di Azimut, società che ricordiamo in ambito sportivo collabora con Pallacanestro Biella e Armani Jeans Milano, è Simone Bertazzo, il pilota di punta del team Italia protagonista da anni sul circuito internazionale, che ha appena completato la rieducazione dopo lo strappo accusato al bicipite femorale (ben sei centimetri) della gamba sinistra ed è pronto a rimettersi al volante del nuovo bob: "A Maranello è stato messo a punto un mezzo altamente competitivo - spiega Bertazzo bronzo ai mondiali di St Moritz 2007 -, la Ferrari ha ascoltato alla lettera i nostri consigli studiando ogni piccolo particolare e il Coni ha svolto un ruolo fondamentale di coordinamento. Il tempo delle sperimentazioni in galleria del vento e delle simulazioni è terminato. Abbiamo lavorato tantissimo e intensamente con tutti i compagni di squadra, stiamo rifinendo l'assetto giusto anche in termini di equipaggi. Il gruppo è particolarmente unito e coeso, lavora per un unico obiettivo. Personalmente mi sento pronto, so benissimo cosa devo fare per rimanere al vertice della classifica".
(25 ottobre 2013)






















