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SPORT | 10 agosto 2013, 19:05

Quanto ci mancava la Corsa delle Stelle

Trivellato dalla cabina di regia ci racconta il Gran Premio Lacostruiamo, in programma lunedì a Villa del Bosco. I posti migliori per vedere la gara? "Sostegno, Orbello o i tendoni della festa". Favoriti? "Ruffoni, Zilioli, il quasi professionista Bonifazio"

Quanto ci mancava la Corsa delle Stelle

L’infaticabile Enrico Trivellato negli ultimi giorni è praticamente introvabile. Compie sopralluoghi lungo il percorso, contatta squadre, corridori, organizzatori, forze dell’ordine, collaboratori. Ci tiene che il suo gioiellino, il Gran Premio Lacostruiamo 4a Coppa Comune di Villa del Bosco, meglio conosciuta come la “Corsa delle Stelle Cadenti”, sia un successone.

In qualità di presidente del Team Paldi e per l’occasione anche nelle vesti di direttore d’organizzazione, Trivellato siede in cabina di regia nella preparazione di questo evento importante del quale lui per primo si dimostra orgoglioso: “E’ l’unica corsa che porterà la categoria Dilettanti, Elite e Under 23 nel Biellese quest’anno, quando anche la Valsesia è stata costretta a rinunciare al suo storico Giro”.

Quarta edizione di una bella gara che però lo scorso anno ha mancato l’appuntamento.
“Banale dirlo di questi tempi, ma sono venuti a mancare i sostegni economici necessari per organizzare un evento di questa portata. Fortunatamente la Corsa delle Stelle cadenti è mancata a tutti, squadre, corridori, a tutto il paese di Villa del Bosco, all’Associazione Sportiva locale e allo stesso sindaco di Villa, Alessandro Todaro che si è dato immensamente da fare per trovare uno sponsor che permettesse al suo Comune di riavere la corsa dei puri. Grazie a lui l’impresa edile di Roasio Lacostruiamo, i cui due soci sono appassionati di ciclismo da tempo, ha deciso di dare una mano e finalmente quella che in poco tempo era diventata già una tradizione, potrà tornare ad esistere”.

Appena la corsa è tornata a calendario qual è stata la reazione dei team dilettantistici?
“Un’accoglienza fantastica! Molti ne avevano già lamentato la mancanza: bello il percorso, ottima l’ospitalità, diciamolo: a Villa del Bosco si mangia bene! Così appena l’hanno ritrovata a calendario, non hanno tardato a far pervenire l’iscrizione. Al momento siamo in esubero, già 208 corridori sull’elenco iscritti”.

Il calibro dei partecipanti?
“Ottimi nomi, sia tra i team, sia tra i partecipanti. E’ una gara dal percorso interessante, non adatta ad un velocista puro, ma neppure ad uno scalatore. Tutti hanno la possibilità di vincere a Villa, ma solo un corridore completo ci può davvero sperare. Faccio qualche nome: La Trevigiani sarà presente con Gasparini, l’argentino Curuchet e l’albanese Zhupa, ci sarà la Colpack con Zilioli, sette vittorie quest’anno, il potenziale vincitore Ruffoni, che di corse ne ha già vinte otto... Parteciperà Niccolò Bonifazio della Viris, che ha già firmato un contratto per passare professionista con la Lampre. Lo spettacolo è garantito”.

Biellesi?
“Due sicuri: Massimiliano Barbero Piantino e Alessandro Ferrarotti, il primo porta i colori della Progetto Ciclismo Overal, il secondo della torinese Cerone”.

Che posti consiglia per vedere ed applaudire i corridori in azione?
“Belli i passaggi a Sostegno, oppure nella zona di Orbello verso casa Del Bosco. Sul finale da Villa a Casa del Bosco, lungo lo strappo, ma una valida alternativa è anche quella di vedere la corsa da sotto i tendoni della festa mangiando e bevendo un buon vinello fresco”.

Paola Giacchetti

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