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SPORT | 23 luglio 2013, 18:16

Infante: "Aiuterò i miei compagni più giovani a migliorarsi"

Il giocatore proveniente da Nocera Inferiore si è presentato oggi alla stampa

Infante: "Aiuterò i miei compagni più giovani a migliorarsi"

Arriva la prima firma per Pallacanestro Biella. È stato infatti presentato oggi Luca Infante, il centro di Nocera Inferiore, che ha firmato un accordo annuale con la società.

“Infante è un giocatore combattente – ha dichiarato Gabriele Fioretti, general manager – ci ha conquistati tutti con il suo entusiasmo e la sua esperienza. Luca ha 31 anni e ha giocato in ogni campionato e in molte partite importanti”.

Quello che colpisce di più di Luca Infante, un ragazzone di 204 centimetri, è la sua voglia di mettersi in gioco, di riuscire a passare ai suoi compagni con minor esperienza tutta la maturità che ha accumulato nella carriera di cestista. Non una prima donna quindi, ma piuttosto un giocatore che ha compreso come il lavoro di squadra sia la parte più importante del basket: molto spesso squadre che erano imbattibili sulla carta si sono poi dimostrate inconsistenti nel gioco. E questa è una lezione che anche Biella ha imparato negli anni di Serie A.

“Il progetto mi piace molto – ha raccontato Infante – starò accanto ai miei compagni più giovani per aiutarli a migliorare. Hanno grandi potenzialità tecniche e fisiche, ma quello che più conta durante il campionato è mantenere l'attenzione e la testa per lavorare ogni giorno”.

Che idea si è fatto di Pallacanestro Biella, come osservatore esterno?

“Si tratta di una società importante e con una struttura che funziona, e questo è necessario per mettere anche in condizione i giocatori di lavorare con tranquillità. Biella ha avuto dei grandi allenatori come Bechi e Ramagli e quindi ne ho sempre avuto un'ottima opinione. E poi non bisogna dimenticare la curva, i tifosi biellesi sono davvero appassionati”.

A breve verrà presentato anche il nuovo allenatore di Pallacanestro Biella, coach Corbani, che Infante ha già avuto modo di conoscere durante la sua stagione a Piacenza: “È un motivatore incredibile – ha raccontato il cestista – quando avevo 19 anni ha cercato di ottenermi in prestito, senza riuscirci, dopo 10 anni ci siamo ritrovati a Piacenza a lavorare insieme. È una persona positiva, che cerca di tirare fuori il meglio da ogni giocatore e il suo modo di lavorare è assolutamente fuori dagli schemi”.  

g.p.

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