“Sì, è così: non mi candido a sindaco. Dopo oltre 30 anni lascio la vita amministrativa del paese”. A parlare Gino Mantello, primo cittadino di Tavigliano che, per la prima volta, dopo 16 anni alla guida del comune, ha deciso di non presentarsi alle prossime elezioni, previste nei giorni di domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026.
Per più di un trentennio, Mantello ha rivestito gli incarichi di consigliere e assessore comunale, prima di indossare la fascia tricolore nelle ultime 3 legislature. Ha prestato servizio anche al Consorzio Forestale e nell’assemblea dell’Unione Montana Valle Cervo, dimostrando sempre grande passione e attaccamento al benessere del suo territorio.
Una scelta non semplice, come da lui stesso confidato ai nostri taccuini: “C’era il desiderio di proseguire con un altro mandato ma uno dei miei consiglieri ha espresso la volontà di dare vita ad una lista per le amministrative. Ci ho riflettuto un po’ e, alla fine, ho deciso di farmi da parte lasciando spazio a nuove figure. Assieme a me lasceranno altri 5 membri della lista. Inoltre, ho seguito il consiglio di una persona amica: ritagliarmi del tempo e seguire nuove strade dopo anni di impegno civico. E, in effetti, non ha tutti i torti”.
Dopo oltre 30 anni di vita amministrativa, il bilancio non può che essere positivo: “È stata una bella avventura, credo di aver fatto un buon lavoro. Non sono mancate le critiche ma fa parte del gioco. Sicuramente l’impegno non è mai venuto meno, speso a favore del benessere dei cittadini di Tavigliano”.
Uno dei fiori all’occhiello di cui va più fiero è il nuovo volto di piazza Don Colombo: “Sono stati investiti fondi importanti – sottolinea – per il rifacimento delle facciate degli edifici presenti, a cui si aggiunge il restyling della scuola. Tutto ciò è stato reso possibile grazie ai contributi ottenuti dalla fondazione Cassa di Risparmio”.
Tra i momenti più complessi figura sicuramente quelle legato al Covid: “Una situazione unica ma in maniera coesa ne siamo usciti rafforzando i legami della nostra comunità”. Infine, un consiglio a chi tra qualche mese ne raccoglierà il testimone: “Presenza e impegno quotidiano: queste le linee guida. Agire sempre per il bene del paese con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini”.
























