Alla grande adunata degli Alpini di domenica ad Asti non potrà partecipare. Si è rotta due tendini della spalla durante la scalata ad una parete di roccia. Ora è in convalescenza dopo l'operazione, ma la 26enne Linda Bernardi seguirà l'evento da casa con particolare emozione. Lei è la più giovane iscritta al gruppo degli Alpini biellesi e il suo nome figura tra i membri della sezione di Sagliano Micca.
Newsbiella l'ha intervistata per conoscere la sua storia e, soprattutto, perchè la scelta di appartenere ad un gruppo storico dell'intero Paese. "Il 9 marzo 2009 parto in ferma volontaria prefissata di un anno, faccio due mesi e mezzo al Reggimento Addestramento Volontari di Ascoli Piceno - spiega Linda - quando sono tornata sono stata assegnata ad Aosta (centro addestramento alpino) e poi mi iscrivo su consiglio di Armando Recanzone al gruppo degli Alpini di Sagliano Micca, paese in cui sono cresciuta e nel quale ho frequentato le scuole elementari. Attualmente lavoro a tempo pieno al centro sportivo dell'Esercito di Courmayeur dal 2010, anno in cui ho vinto il concorso per una ferma prefissata di quattro anni".
Il suo grado attuale è 1° caporal maggiore in servizio permanente. Un ruolo di responsabilità che unisce alla passione per lo sci e la roccia. Si occupa del settore della montagna, essendo istruttore scelto di sci alpinismo. Fa parte del gruppo omonimo e insegna tutto l'anno a scalare le vette. E studiando di sera si è laureata in scienze tecniche e psicologiche.
I tanti impegni le hanno comunque consentito di partecipare a due adunate del passato. Appuntamenti che le hanno permesso di entrare in contatto con il mondo degli Alpini: "Sono contenta perchè sono stata accolta benissimo, a differenza del clima dell'Esercito, dove magari si sentono maggiormente le difficoltà dell'essere donna. Tutti si aspettano che prima o poi mollerai. E invece sono rimasti sorpresi quando hanno visto che riuscivo a fare tutto anche se devo ancora dimostrare tanto".
Linda aiuta in particolare i bambini che provano le piccole scalate sulla roccia: nelle adunate c'è sempre stato uno spazio tutto per loro. "Mi mancherà sicuramente quest'anno non poterlo fare - sottolinea - ricordo le mamme molto apprensive ma facendo tutto in sicurezza non ci sono mai problemi particolari".
Degli Alpini conosce storia e tradizione: "Mi hanno colpito molto gli episodi riguardanti la Prima Guerra Mondiale, le persone che sono morte per valanghe o incidenti in montagna dove hanno messo a repentaglio la propria vita per quella degli altri. Hanno fatto sacrifici che nessun altro corpo militare ha fatto".






















